Caro-carburanti, i controlli della finanza: irregolarità in un distributore su quattro

Una stazione di servizio vicentina su quattro presenta irregolarità. E quanto emerge dai controlli effettuati in luglio ed agosto dalla guardia di finanza, che ha continuato a monitorare la filiera dei carburanti in terra berica. Durante il periodo estivo, in concomitanza con il significativo aumento del traffico automobilistico e dei flussi di vacanzieri, il comando provinciale delle fiamme gialle ha infatti ulteriormente intensificato il piano straordinario di controlli sui prezzi praticati dai distributori stradali. L’iniziativa aveva l’obiettivo di presidiare il mercato dei prodotti energetici, assicurando la trasparenza dei prezzi a tutela dei consumatori e contrastando eventuali pratiche speculative.

I controlli estivi e le infrazioni rilevate
Nei soli mesi di luglio e agosto, le pattuglie impegnate sul territorio hanno concentrato gli interventi lungo i principali snodi viari e autostradali della provincia berica, eseguendo 13 verifiche mirate. Il bilancio evidenzia un tasso di irregolarità di circa il 25%: in pratica, un distributore su quattro è risultato non in regola. In particolare, in un impianto è stata riscontrata la mancata comunicazione dei prezzi praticati all’Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e la discordanza tra i prezzi esposti al pubblico e quelli effettivamente applicati alla pompa. Le stesse violazioni sono state riscontrate e sanzionate, in modo distinto, anche ad altri due distributori del territorio.

Il bilancio del 2026
L’operazione estiva si inserisce in un quadro di monitoraggio costante che dura da mesi. Dall’inizio dell’anno, salgono a 58 gli interventi complessivi compiuti dai militari del comando provinciale nel settore dei carburanti. In totale, le ispezioni hanno permesso di rilevare 13 violazioni per omessa o ritardata comunicazione dei prezzi al portale ministeriale e 7 irregolarità relative alla pubblicità e alla corretta esposizione dei cartelli dei prezzi presso gli impianti. Per le irregolarità riscontrate, la normativa vigente prevede sanzioni amministrative che, nei casi più gravi, possono raggiungere un importo massimo di 40 mila euro.

Segnalazioni e trasparenza
La guardia di finanza vicentina in una nota sottolinea l’importanza del controllo economico del territorio coordinato dalla sala operativa provinciale, che valorizza tempestivamente anche le segnalazioni inviate dai cittadini attraverso il numero di pubblica utilità 117. L’azione di vigilanza sul comparto energetico proseguirà anche nei prossimi mesi, con lo scopo di tutelare sia le famiglie e le imprese del territorio, sia gli stessi operatori economici onesti che subiscono la concorrenza sleale di chi agisce al di fuori delle regole.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.

Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.