Delirio a Campo Marzo, caos e danni dopo l’appello social del tiktoker Hamza Messaf

Doveva essere una festa fatti di incontri e di sfide all’insegna della simpatia. Si è trasformato invece in un episodio che lascia dietro di sé sbarre divelte, un ascensore danneggiato, automobilisti intrappolati e soprattutto molti interrogativi sul rapporto tra social network, influencer e nuove generazioni.

E’ successo nel pomeriggio di ieri a Vicenza dove centinaia di persone, in gran parte giovanissimi e minorenni, hanno raggiunto Campo Marzo richiamati dall’annuncio di Hamza Messaf, conosciuto online come “Il Vucumprà“. Nei giorni precedenti l’evento l’influencer di origini marocchine aveva invitato i suoi follower a raggiungere il capoluogo vicentino promettendo la distribuzione di vestiti e capi griffati nell’ambito di una “Aura Battle”, una sfida diventata virale sulle piattaforme social. L’attesa, però, si è rapidamente trasformata in delusione. Quando tra i presenti si è diffusa la convinzione che la quantità di materiale disponibile fosse inferiore alle aspettative create online, la situazione sarebbe degenerata nel giro di pochi istanti. La folla si è compressa attorno all’area d’arrivo dell’influencer, fino a coinvolgere il furgone con cui era giunto sul posto. Ne sono seguiti momenti di forte tensione che hanno costretto Messaf ad allontanarsi.

Perché il vero punto non è il danneggiamento di un ascensore o di una sbarra d’ingresso. Il vero punto è comprendere come una semplice convocazione digitale possa generare una massa così vasta, così emotivamente coinvolta e così difficile da governare. Per qualche capo d’abbigliamento. Non stiamo parlando di un concerto, di una manifestazione organizzata o di un grande evento sportivo. Stiamo parlando di un appuntamento nato da alcuni video pubblicati sui social. È qui che emerge una questione che riguarda tutti: famiglie, scuole, istituzioni e piattaforme digitali. Oggi un influencer può raggiungere in poche ore un numero di persone che fino a pochi anni fa avrebbe richiesto campagne pubblicitarie e strutture organizzative complesse. L’autorevolezza non deriva più necessariamente da competenze o ruoli riconosciuti, ma dalla capacità di catturare attenzione. E l’attenzione, soprattutto tra i più giovani, può trasformarsi rapidamente in mobilitazione. Indaga intanto la Polizia Locale, intervenuta sul posto dopo le segnalazioni di residenti e passanti spaventati dalle scene appena vista: urla, corse in mezzo alla strada incuranti delle auto, spintoni. Un pomeriggio di tutt’altro che ordinaria follia.

Il video dai social dell’influencer Messaf

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