Elezioni, the day after. Rucco pensa agli assessori, Dalla Rosa: “Saremo propositivi”

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Palazzo Trissino

La giornata del nuovo sindaco di Vicenza, Francesco Rucco, è passata fa interviste (“di ogni genere” spiega), incontri, un po’ di riposo e l’attesa per la proclamazione che dovrebbe avvenire entro mercoledì mattina. Solo dopo si recherà a Palazzo Trissino per il primo incontro con i dipendenti degli uffici comunali e per prendere possesso del suo ufficio di primo cittadino. “Il primo porvvedimento? Metteremo mano alla viabilità – racconta – con l’aiuto di Claudio Cicero che al momento è l’unico assessore sicuro. Gli assessori saranno in tutto dieci e per sceglierli guarderò al consenso e alle competenze. Quattro su dieci saranno donne”.

“Mi complimento con il neosindaco Francesco Rucco – ha dichiarato il sindaco uscente Achille Variati -. I cittadini gli hanno affidato il delicato compito di amministrare Vicenza per i prossimi anni, compito duro ma nel contempo straordinario. I problemi e le difficoltà non mancheranno, ma sono certo che saprà affrontarli con il massimo impegno. Buon lavoro quindi al sindaco e buon lavoro ai consiglieri comunali eletti”.

“Il voto della città di Vicenza – afferma invece lo sconfitto (per poco) Otello Dalla Rosa – è certamente una sconfitta della proposta che abbiamo fatto alla città. Ma questo è il frutto anche di un clima nazionale che ha contribuito a politicizzare il voto e messo in secondo piano i temi amministrativi. Al netto di questo, quella realizzata dal centrosinistra in città è stata una rimonta eccezionale considerato il clima politico generale, nettamente sfavorevole a livello nazionale e anche a livello locale”. Così Otello Dalla Rosa commenta il risultato del voto di ieri a Vicenza, che è convinto che lo spazio lasciato vuoto dal Movimento 5 Stelle, che non si è presentato alle elezioni, abbiamo influito sul risultato, facendo “saltare” un ballottaggio dove sarebbe stato più semplice far emergere le idee diverse fra i candidati.

“Nelle elezioni del 4 marzo, infatti, il divario del voto tra le coalizioni è stato notevole, oltre 7 mila voti assoluti e 11,7 punti percentuali – sottolinea -. Nel voto di ieri questo gap si è ridotto a 2.286 voti. Il centrosinistra ha incrementato del 15% i voti conquistati nel voto del 4 marzo passando dai 19.030 voti totalizzati il 4 marzo da PD, Più Europa, Insieme e Leu, ai 21.985 di ieri. Il centrodestra ha ridotto i suoi voti, passando dai 26.093 raccolti alle politiche da Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia, Popolo della Famiglia, Casa Pound e Forza Nuova ai 24.271 raggiunti ieri dalla coalizione di Francesco Rucco. È significativo anche il dato delle preferenze, con la coalizione di centrosinistra che ne ha totalizzate 16.698, contro le 10.198 delle liste di centrodestra: un’indicazione del radicamento dei nostri candidati nella città, prezioso anche in vista del lavoro di opposizione dei prossimi cinque anni”.

“La sconfitta – conclude Dalla Rosa – ci affida il compito dell’opposizione, che sarà vigile e concreta. Continuerò a battermi, dai banchi del Consiglio, per una città aperta, solidale, moderna, innovativa, attenta a chi ha bisogno, scrupolosa nella tutela dell’ambiente, rigorosa nella cura della cosa pubblica, anche contro il rischio dell’occupazione partitocratica di enti e partecipate, che sarebbe un pessimo passo indietro per la nostra città”.

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