Papa oggi in Libano, ieri a Istanbul: dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina alle sfide tecnologiche e al clima

Questa mattina al termine della Liturgia Divina, presieduta dal Patriarca Bartolomeo I, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, a Istanbul, Papa Leone XIV ha citato le sfide che le due Chiese devono affrontare, anche in merito all’uso delle nuove tecnologie, specialmente nel campo della comunicazione e ha parlato poi della minacciosa crisi ecologica. Il pontefice nel pomeriggio è arrivato a Beirut: inizia così la sua visita in Libano, seconda e delicata tappa del suo primo viaggio apostolico, che durerà fino al 2 dicembre.
Sul conflitto russo – ucraino il Papa ha ricordato come la Turchia abbia giocato un ruolo importante: “Il presidente Erdogan ha aiutato molto a convocare le due parti. Ancora non abbiamo visto purtroppo una soluzione però ci sono oggi di nuovo proposte concrete per la pace”, ha detto ancora il pontefice parlando con i giornalisti sul volo tra Istanbul e Beirut. “Speriamo che Erdogan, con i suoi rapporti con il Presidente di Russia, di Ucraina e di Stati Uniti possa aiutare a promuovere il dialogo, il cessate il fuoco e risolvere questo conflitto, questa guerra in Ucraina ma la Turchia ha un ruolo importante che potrebbe giocare anche in merito alla situazione in Medio Oriente per appoggiare la soluzione dei due Stati, tra Israele e Palestina.
Ieri si è tenuta la storica visita di Papa Leone XIV nella Moschea Blu di Istanbul, uno degli eventi centrali di questo primo viaggio internazionale all’insegna del dialogo con tutti e tra tutti, per costruire percorsi di pace. Sempre ieri è arrivata la dichiarazione comune tra Papa Leone XIV e il Patriarca ortodosso di Costantinopoli, Bartolomeo: “Rifiutiamo qualsiasi uso della religione e del Nome di Dio per giustificare la violenza. Crediamo che un autentico dialogo interreligioso, lungi dall’essere causa di sincretismo e confusione, sia essenziale per la convivenza di popoli appartenenti a tradizioni e culture diverse”. Quindi l’appello ai responsabili a fermare i conflitti in corso nel mondo.
La sfida ecologica: “Un’altra sfida che le nostre Chiese devono affrontare è la minacciosa crisi ecologica che richiede un’autentica conversione spirituale per cambiare direzione e salvaguardare il creato” ha sottolineato Papa Leone XIV nel suo discorso di ieri alla Divina Liturgia, presieduta da Bartolomeo I, nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio a Istanbul. “Cattolici e ortodossi siamo chiamati a collaborare per promuovere una nuova mentalità in cui tutti si sentano custodi del creato che Dio ci ha affidato”.
Un uso responsabile delle tecnologie. Il Papa ha poi citato tra le sfide che le due Chiese devono affrontare, anche l’uso delle nuove tecnologie, specialmente nel campo della comunicazione. “Consapevoli degli enormi vantaggi che esse possono offrire all’umanità, cattolici e ortodossi devono operare insieme per promuoverne un uso responsabile al servizio dello sviluppo integrale delle persone, e un’accessibilità universale, perché tali benefici non siano solo riservati a un piccolo numero di persone e a interessi di pochi privilegiati”, ha sottolineato il Pontefice.