Meloni incontra la stampa. Venezuela, legge elettorale e giustizia tra i temi discussi

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Tradizionale appuntamento di inizio anno per la premier Giorgia Meloni che ieri a Roma, nell’Aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, ha partecipato alla conferenza stampa organizzata dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti in collaborazione con l’Associazione della Stampa Parlamentare. L’occasione è stata utile per tracciare un bilancio dell’attività di governo e per delineare le priorità per il 2026. Fra i punti salienti, Meloni ha affrontato temi di politica internazionale, sicurezza e riforme istituzionali. Sul fronte estero ha escluso che gli Stati Uniti possano lanciare un’azione militare per prendere il controllo della Groenlandia, ribadendo però l’importanza di una presenza rafforzata della NATO nell’Artico per contrastare influenze ostili.

Sul piano interno Meloni ha dichiarato che la maggioranza è pronta ad approvare la nuova legge elettorale anche senza un accordo con l’opposizione, se necessario, e confermato che il referendum sulla riforma della giustizia potrebbe tenersi il 22 o 23 marzo. Nel corso delle domande è emersa anche la sua critica alla giustizia italiana, accusata di vanificare il lavoro di Parlamento e forze dell’ordine con scarcerazioni ed espulsioni mancate. Le questioni economiche, sociali e i casi internazionali recenti hanno completato il quadro di un incontro durato tre ore e rivelatosi, ancora una volta, un banco di prova per la linea politica del Governo Meloni nel nuovo anno.

Diverse domande hanno riguardato invece il Venezuela, al centro di una questione politica delicata
che continua a far discutere. Tra le altre cose, Meloni ha risposto sul futuro di Alberto Trentini e degli altri italiani detenuti nel Paese. “Non smetteremo di occuparci di questa vicenda finché la signora Armanda non potrà abbracciare suo figlio: capisco il suo dolore, è doloroso anche per me non poter dare risposte”, ha risposto Meloni. Che ha aggiunto: “Saluto con gioia la liberazione degli altri italiani, io sono fiduciosa, voglio dire che il segnale dato dalla presidente venezuelana è nel senso della pacificazione e lo cogliamo e penso anche che possa rappresentare un elemento molto importante nella relazione tra l’Italia e il Venezuela”.