Minneapolis, un agente dell’Ice spara a un uomo e lo uccide. Governatore: “E’ disgustoso”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Ancora una sparatoria mortale a Minneapolis. Ancora a causa dell’Ice. All’indomani della marcia fiume di decine di migliaia di persone nella città del Minnesota, scese in strada per protestare contro la forza anti-migranti incaricata da Trump di effettuare raid casa per casa, un agente federale ha sparato a un uomo tra Nicollet Avenue e 27th Street, uccidendolo.

Secondo un video diffuso sui social e la testimonianza di un giornalista della testata Usa Bring Me The News attorno alle 9 del mattino di sabato, ora locale, una squadra di agenti federali ha ingaggiato una colluttazione per fermare l’uomo nel quartiere di Eat Street. Dopo averlo colpito a più riprese anche mentre si trovava già a terra, uno degli agenti gli ha sparato da pochi passi, colpendolo al torace. L’uomo è morto poco dopo.

Secondo quanto riferito da un funzionario del Dipartimento per la Sicurezza Interna, l’uomo ucciso a colpi d’arma da fuoco era armato. Ma le circostanze che hanno portato alla sparatoria non sono ancora chiare.

La folla che si è radunata vicino al luogo della sparatoria ha urlato contro la polizia di Minneapolis, chiedendo l’arresto degli agenti federali dell’immigrazione coinvolti nell’episodio. “Eccovi qui, a proteggere degli assassini”, ha gridato un uomo con un megafono. Quello di oggi è il terzo caso in poco tempo che coinvolge agenti federali. Il 7 gennaio a farne le spese era stata Renee Nicole Good, uccisa da un agente federale mentre era alla guida del suo suv. Omicidio che aveva scatenato le proteste.

“Il Minnesota ne ha abbastanza” ha scritto dopo la sparatoria su X il governatore Tim Walz.  “È disgustoso. Il presidente deve porre fine a questa operazione. Migliaia di agenti violenti e inesperti vanno tirati fuori dal Minnesota. Subito”.