Minneapolis, Trump attacca i dem: “Agitatori di sinistra”. Ma apre al ritiro dell’Ice

Donald Trump torna ad attaccare – e a difendersi – dalle accuse legate ai nuovi episodi violenti accaduti a Minneapolis. Se da una parte il presidente americano sembra aprire all’ipotesi di ritirare l’Ice da Minneapolis, pur senza indicare la tempistica, dall’altra attacca i dem per quanto accaduto. “A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto un lavoro fenomenale”, ha detto Trump. Alla domanda se gli agenti se ne sarebbero andati presto, ha elogiato quanto l’amministrazione ha già fatto in Minnesota e ha risposto: “Lasceremo lì un gruppo diverso di persone per la frode finanziaria”.
Trump nel frattempo scarica la colpa di quanto successo a Minneapolis sui Dem, accusandoli non solo di collaborare con gli agenti federali ma anche di incoraggiare “agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori”. “Così facendo – scrive su Truth – i Dem stanno mettendo i criminali immigrati illegali al di sopra dei cittadini contribuenti e rispettosi della legge, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos provocato dai Democratici”. “Durante i quattro anni del corrotto Joe Biden e della fallimentare leadership democratica – sostiene il presidente – decine di milioni di criminali immigrati illegali sono affluiti nel nostro Paese, inclusi centinaia di migliaia di assassini condannati, stupratori, rapitori, trafficanti di droga e terroristi”.
Intanto una raccolta fondi a favore della famiglia di Alex Pretti ha raggiunto e superato i 700.000 dollari. A dimostrazione del forte sentimento di solidarietà pubblica, la campagna “Alex Pretti is an American Hero” sulla piattaforma GoFundMe ha superato rapidamente l’obiettivo di 20.000 dollari, poco dopo essere stata lanciata sabato dall’organizzatore Keith Edwards. Una dichiarazione attribuita a Edwards afferma che lo scopo della campagna è “sostenere i cari che Pretti lascia dietro di sé, per far fronte alle loro immediate necessità” dopo essere stato “giustiziato per le strade di Minneapolis”.