Presidente del Consiglio, seconda fumata nera. Ma Orsi c’è. Lain nuovo assessore ai lavori pubblici

Non habemus.presidente. La seconda votazione per eleggere il nuovo presidente del Consiglio comunale di Schio si è conclusa esattamente come la prima: con un nulla di fatto. Un’altra fumata nera, un altro segnale di una maggioranza che non riesce a ritrovare equilibrio, nonostante – o forse proprio a causa – del ritorno in aula di Valter Orsi, figura centrale e controversa di questa fase politica.

La novità della serata è infatti la presenza dell’ex presidente, dimessosi a dicembre e rimasto finora in un silenzio che aveva alimentato più di un interrogativo. Orsi è tornato a sedere sullo scranno della presidenza ad interim, come previsto dal regolamento, assumendo temporaneamente il ruolo che lui stesso aveva lasciato vacante. Con lui sono rientrati anche i fedelissimi del gruppo civico Noi Cittadini – Alberto Bertoldo, Luciana Carpi e Loredana Spinato – che hanno scelto la strada della scheda bianca. Un gesto politico chiaro, che conferma la distanza tra il gruppo e la linea della maggioranza guidata dalla sindaca Marigo.

Il voto ha restituito un quadro che ormai non sorprende più: 11 voti per Sergio Secondin, candidato della maggioranza, e 9 voti per Giovanni Battistella, assente giustificato, ma sostenuto dal centrosinistra e dai consiglieri di Fratelli d’Italia Alex Cioni e Gianmario Munari. A loro si è aggiunta, come già nella precedente seduta, l’ex vicepresidente del Consiglio Anna Nardi, ora nel gruppo misto, che continua a rappresentare l’ago della bilancia di una crisi che non accenna a rientrare. La seduta, a differenza della precedente, non è stata sospesa. Il regolamento lo consente e Orsi, da presidente anziano, ha scelto di proseguire i lavori. Ma la prosecuzione è stata più formale che sostanziale: un clima di calma apparente, quasi surreale, sta accompagnando il resto dell’ordine del giorno. Nessuna tensione plateale, nessuna uscita dall’aula, nessuna dichiarazione a caldo. Solo un silenzio denso, che racconta più di qualsiasi intervento.

Il primo intervento in consiglio comunale del neoassessore Michele Lain

Nel frattempo, dopo sette mesi, Schio ha un nuovo assessore ai lavori pubblici.
Paradossalmente, la seduta di lunedì – pur segnata dalla crisi politica – ha portato almeno una decisione concreta: dopo sette mesi di attesa, è stato nominato il nuovo assessore ai lavori pubblici, l’ingegnere Michele Lain, 49 anni, originario di Malo. Lain è un tecnico con una lunga esperienza nel settore delle infrastrutture e della progettazione pubblica. Ha lavorato per anni come progettista e direttore dei lavori in ambito edilizio e infrastrutturale, collaborando con enti pubblici e privati del territorio vicentino. La sua nomina risponde alla promessa della sindaca Marigo di individuare una figura “di comprovata competenza tecnica”, capace di dare continuità a un settore strategico rimasto scoperto per troppo tempo. Lain è coinvolto in diversi progetti di riqualificazione urbana nell’area dell’Alto Vicentino, con un profilo considerato affidabile e pragmatico. Una scelta che, almeno sulla carta, dovrebbe garantire stabilità amministrativa – almeno nel settore di pertinenza – in un momento in cui la stabilità politica sembra invece lontana.

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