Riforma costituzionale della giustizia, al referendum vince il “No” col 53,55%

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Vittoria del No nel referendum sulla riforma della giustizia: il No è al 53,55% mentre il e al 46,45%, secondo i dati disponibili sul sito Eligendo del Viminale.

Record di affluenza: alle urne si è recato il 58,93% degli aventi diritto, secondo i dati definitivi di Eligendo, la piattaforma del Viminale, che registra i risultati di 61.533 sezioni allestite in Italia. L’Emilia-Romagna è la regione dove si è votato di più: la partecipazione è stata, infatti, del 66,67%. Sicilia fanalino di coda con il 46,13%. Si attende il conteggio dei voti degli italiani all’estero.

“La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza”. Con queste parole, in un video messaggio, la premier Giorgia Meloni ha riconosciuto la sconfitta nel referendum della giustizia. “Il governo ha fatto quello che aveva promesso, portare avanti una riforma della giustizia che era scritta nel nostro programma elettorale. L’abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini e i cittadini hanno deciso e noi come sempre rispettiamo la loro decisione”.  “Resta chiaramente il rammarico per un’occasione persa di modernizzare l’Italia, ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l’Italia e verso il suo popolo.

“Una grandissima mobilitazione popolare, abbiamo vinto”. Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein in conferenza stampa dopo la vittoria del No. “Una vittoria che è ancora più bella, perché ricorderete che partivamo da una sconfitta annunciata. Invece abbiamo ribaltato quell’esito”, ha aggiunto. In questo voto, ha sottolineato, “i giovani hanno fatto la differenza”.

“La riforma della giustizia rimane un tema sul tavolo, e non rinunceremo mai a occuparcene. Durante la campagna per il voto tutti hanno riconosciuto che questa necessità esiste, pur dividendosi sulle soluzioni. Io voglio ringraziare dal profondo del cuore i milioni di cittadini che ci hanno ascoltato, nonostante la complessità tecnica della materia”. Così in una nota il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. “Non sono voti con un colore politico, sono voti per una giustizia giusta. E noi non lasceremo inascoltata la richiesta che hanno espresso”, ha aggiunto.

Oggi è un bel giorno per il nostro Paese. Non per la magistratura, ma per tutti i cittadini. Questo risultato tuttavia non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Abbiamo contribuito a preservare l’autonomia e l’indipendenza della giurisdizione, proteggendo la Costituzione. I cittadini hanno democraticamente confermato la bontà delle nostre scelte e delle nostre indicazioni sui problemi reali della giustizia”. Così la Giunta esecutiva centrale dell’Anm.