Il Corradini trionfa alle regionali di Diritto Internazionale Umanitario e vola alla finale nazionale

Dalle aule del Corradini di Thiene al podio regionale più alto per studiare e applicare la pace. Sei ragazzi e ragazze della terza C del liceo thienese, indirizzo Scienze Applicate, hanno trionfato al campionato regionale di Diritto Internazionale Umanitario (DIU), organizzata dal Comitato regionale del Veneto di Croce Rossa Italiana e tenutasi nell’Istituto di Istruzione Superiore “Newton-Pertini” di Camposampiero e sono pronti per la competizione nazionale.
Una gara strutturata in tre fasi, sia di gruppo sia individuali, che hanno richiesto ai partecipanti una pronta conoscenza degli argomenti oggetto della competizione attraverso staffette, simulazioni e giochi di ruolo che ci hanno richiesto di impersonare varie figure fondamentali che prendono parte ai conflitti mondiali, dai delegati di Croce Rossa ai soldati coinvolti negli attacchi sul campo.
La squadra è risultata la prima classificata e si è qualificata alla fase nazionale della competizione, che si terrà a Roma il 16 e il 17 maggio.

“Al di là del successo raggiunto, la gara è stata un prezioso momento per legare tra noi compagni e compagne, aiutandoci vicendevolmente nel gestire la pressione delle prove e trasformando la tensione in stimolo positivo”, hanno spiegato i ragazzi, Anna Galavotti, Emma Frigo, Giulia Bianco, Matteo Zaltron, Pietro Vasetti, Zyad Mahmoud.
La gara era collocata in un percorso ben più ampio: durante il mese di marzo, la classe ha avuto l’opportunità di partecipare ad un ciclo di lezioni e laboratori di educazione alla Pace, che ci ha introdotti ai principi cardine del diritto internazionale umanitario. Il percorso è stato composto da quattro incontri, in orario scolastico ed extrascolastico, tenuti da istruttori volontari dei comitati di Thiene, Valdagno e Vicenza di Croce Rossa Italiana.
Inizialmente sono state presentate le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949 e i due protocolli aggiuntivi del 1977. Trattati mirati a regolamentare e a umanizzare, per quanto possibile, la guerra, tutelando civili, feriti e prigionieri di guerra. “Abbiamo analizzato i principi di distinzione e di proporzionalità, passando per la tutela dei rifugiati e dei beni materiali e immateriali, fino a trattare i tribunali internazionali per le decisioni in merito ai crimini di guerra e contro l’umanità – raccontano gli studenti – Ci siamo infine soffermati sul ruolo umanitario del Comitato Internazionale della Croce Rossa, che, assieme alle società nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, interviene all’interno dei conflitti armati garantendo i principi di imparzialità, neutralità e indipendenza.

La nostra classe ha saputo partecipare attivamente a questo percorso, cogliendone l’importante opportunità formativa. Le tematiche affrontate, che solitamente non vengono trattate in classe, rivestono oggi un’estrema importanza – concludono i giovani studenti, consapevoli dell’importanza dei loro studi – Le spiegazioni degli istruttori, le nostre domande e le discussioni scaturite hanno saputo catturarci e fornirci una visione del diritto internazionale umanitario come qualcosa di concreto e reale, che non nasce e muore solo su internet o nei telegiornali”.
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