Informativa di Meloni in Parlamento: sulla giustizia “occasione persa”, ma nessun rimpasto

Giorgia Meloni informa in Parlamento sulla situazione del Governo e sui relativi passaggi dell’esecutivo. Dalla politica estera alle misure a sostegno dell’economia e al rilancio dopo il referendum sulla Giustizia: questi i temi toccati dalla presidente del Consiglio che, dopo la Camera, passerà in Senato.
Nelle ultime 48 ore Meloni ha limato l’intervento con il suo staff, meditato a lungo in questi giorni in cui ha voluto rimarcare come l’esecutivo non si è mai fermato. Si prosegue in continuità, per la premier non si apre una “fase 2”. Questa “informativa sull’azione del governo” dura circa un’ira e ogni parola è pesata per delineare la postura dell’esecutivo anche sul fronte geopolitico. Senza rinnegare le alleanze storiche con Usa e Israele, ma rivendicando che, quando non è d’accordo, l’Italia lo dice. In maniera meno esplicita la premier lo ha fatto con Trump. Più decisa nei confronti del governo di Benjamin Netanyahu.
Meloni ha iniziato la sua informativa con un riferimento alla bocciatura del referendum costituzionale dello scorso 22 e 23 marzo, parlando di “un’occasione storica persa per l’Italia”. Poi ha escluso che l’esito negativo porti a dimissioni o a un rimpasto del governo. E sul merito della riforma, dice, “l’auspicio” è che il tema “non venga abbandonato come probabilmente qualcuno si augura, perché i problemi sul tappeto rimangono e abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete, coraggiose ed efficaci, possibilmente in un clima di collaborazione non certo contro la magistratura ma a favore di una magistratura libera da condizionamenti politici e ideologici”.