Delinquenti, coltelli e droga: il questore chiude per dieci giorni il bar degli Angeli

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Pugno di ferro del Questore Francesco Zerilli, sul bar degli Angeli, in via IV Novembre a Vicenza, diventato un punto di ritrovo non più per il tempo libero, ma per la microcriminalità e il degrado urbano. E’ questa infatti la motivazione con cui il Questore ha disposto la sospensione immediata delle licenze e la chiusura temporanea del locale a pochi passi da Ponte degli Angeli.

Il provvedimento, che avrà una durata di dieci giorni, è stato adottato ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, norma che permette all’autorità di pubblica sicurezza di intervenire qualora un esercizio pubblico rappresenti un pericolo per l’ordine e la sicurezza dei cittadini.

L’esposto dei residenti e i controlli
L’iter che ha portato ai sigilli è iniziato dalle numerose segnalazioni degli abitanti della zona. Attraverso un esposto dettagliato, i residenti avevano infatti denunciato una situazione ormai insostenibile sia perchè il locale era diventato punto di aggregazione costante di persone pericolose, sia per i litigi continui all’esterno del locale e le molestie verbali ai passanti. Una situazione di degrado accompagnata anche dal consumo eccessivo di alcolici e sospetti legati allo spaccio di stupefacenti. A seguito di queste lamentele, le forze di polizia hanno intensificato i controlli, confermando la presenza abituale di avventori con precedenti penali per reati contro il patrimonio, la persona e per detenzione di armi o droga.

Gli episodi eclatanti: coltelli e cocaina
A pesare sulla decisione del Questore sono stati alcuni interventi critici effettuati dai carabinieri di Vicenza negli ultimi mesi. Lo scorso 21 gennaio un uomo di origini tunisine, senza fissa dimora, è stato denunciato dopo essere stato sorpreso a nascondere un coltello a doppio filo di 15 centimetri proprio dietro il bancone del bar. Più indietro, lo scorso 19 dicembre, i militari dell’Arma hanno rintracciato all’interno del locale un uomo che era evaso dagli arresti domiciliari. La situazione andava avanti da tempo tanto che ancora il 1° settembre dell’anno scorso, durante una perquisizione, erano state rinvenute dieci dosi di cocaina (circa cinque grammi) che ignoti avevano occultato all’interno dell’esercizio.
Non si tratta, peraltro, della prima volta per l’attività in questione: già nel 2022 il locale era stato destinatario di un analogo provvedimento di chiusura temporanea. La recidività e la gravità degli ultimi episodi hanno reso inevitabile il nuovo stop forzato, finalizzato a interrompere la spirale di illegalità e restituire decoro e sicurezza a uno degli angoli più fragili del centro storico vicentino.

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