Sciopero generale: un lunedì nero per trasporti e servizi

Lunedì 18 maggio nero per trasporti ed erogazione di servizi, da Nord a Sud, a causa dello sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (Usb). La protesta interesserà, tra gli altri, anche il personale del gruppo Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord dalle ore 21 di oggi, domenica 17 alle ore 21 di domani, lunedì 18 maggio 2026. Fs informa che i eni potranno subire cancellazioni o variazioni. Anche Italo aderisce allo sciopero, mentre è escluso il trasporto aereo.
Fasce di garanzia rispettate. Lunedì Trenitalia garantisce comunque delle fasce orarie durante le quali il servizio sarà erogato: nei giorni feriali dalle ore 6 alle ore 9 e dalle ore 18 alle ore 21. Italo ha pubblicato online la lista delle corse garantite, “al fine di diminuire i disagi causati ai viaggiatori”. In generale, per le tratte a lunga percorrenza, i convogli già in viaggio al momento dell’inizio dello sciopero completeranno la corsa solo se l’arrivo è previsto entro le 22 di domenica 17 maggio.
Consultare i siti delle compagnie. Prima di mettersi in viaggio è quindi consigliabile consultare sempre i siti delle compagnie al fine di verificare se i propri viaggi siano garantiti o meno e cosa fare in caso di cancellazione del treno. Ricordiamo inoltre che in alcuni casi è possibile cancellare la tratta prenotata chiedendo contestualmente un rimborso.
Si ferma anche il trasporto pubblico locale, con modalità differenti da città a città.
Oltre ai trasporti, lo sciopero coinvolgerà anche la scuola, la Pa e la Sanità. Dunque lunedì 18 maggio, per 24 ore, i pazienti potrebbero vedersi rimandare le visite specialistiche programmate, gli esami di laboratorio e gli interventi non urgenti. Rimane sempre garantito il pronto soccorso e le cure d’urgenza.
Per quanto riguarda le scuole, la chiusura di ogni singolo istituto dipenderà dal tasso di adesioni dei docenti e del personale Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario).
Per uffici comunali, sportelli Inps e Agenzia delle Entrate si potrebbero verificare chiusure o riduzioni d’orario, mentre i Vigili del fuoco aderiranno alla protesta con modalità specifiche, garantendo comunque il soccorso tecnico urgente, ma limitando le attività amministrative e ordinarie.
I motivi dello sciopero. Secondo il comunicato di Usb. L’agitazione rappresenta una protesta contro la guerra e l’aumento delle spese militari. “La guerra entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario”, si legge. La richiesta dunque è il potenziamento del sistema di welfare e più investimenti nella sanità, nella scuola e per l’erogazione di servizi.