Nuova ondata di calore, oggi otto città con bollino rosso

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Il caldo intenso e l’anticiclone africano non lasciano tregua da nord a sud Italia. Le temperature record registrate di giorno e le notti tropicali che disturbano il sonno degli italiani rendono le città roventi a qualunque ora. Il massimo livello di rischio caldo è stato registrato nelle ultime ore a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Oggi, domenica 21 giugno, il bollino rosso emanato dalla protezione civile è previsto in 8 città diverse: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Torino.

Interessante notare inoltre come in questi giorni siano spariti del tutto i bollini verdi, vale a dire quelli per cui non c’è alcun rischio per la salute. Siamo al culmine della seconda ondata di calore registrata a giugno e le previsioni meteo indicano il proseguimento di questo caldo intenso in molte zone di Italia. A cominciare dalla Pianura Padana dove le temperature continueranno a essere proibitive fino ad almeno il primo fine settimana di luglio, con massime comprese tra 35 e 37 gradi e valori minimi notturni superiori ai 25 gradi nelle aree urbane.

Le regioni maggiormente interessate dal caldo asfissiante sono Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. I dati mostrano che alcune estati registrano caldi estremi più nel mese di giugno che in quello di agosto. Stando ai numeri diffusi dal Cnr, lo scorso anno giugno ha chiuso con un’anomalia di +3,02 gradi sulla media 1991-2020, distinguendosi come secondo mese di giugno più caldo mai registrato in Italia. Agosto si è invece fermato a +0,69°C. La causa dell’innalzamento delle temperature in questo particolare periodo dell’anno è da ricercare nella risalita di masse d’aria subtropicale dal Nord Africa.

Le previsioni confermano che l’estate 2026 sarà più calda della media, con anomalie tra 1 e 2 gradi su tutto il Paese. Allerta per l’ondata eccezionale di calore anche nel Regno Unito, Francia, Svizzera, Germania e Spagna. “Le ondate di calore rappresentano una delle emergenze climatiche con il maggiore impatto sulla salute pubblica“, spiega Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano. “Ogni anno si osserva un incremento di mortalità e di ricoveri ospedalieri. Particolare attenzione deve essere rivolta alle persone affette da patologie cardiovascolari, respiratorie, metaboliche e neurologiche”.