Ritrovate a Formia da una parente le sorelline scomparse in Abruzzo: tre fermi

Sono state trovate e stanno bene Alisya e a Sarah le due sorelle di 12 e 16 anni scomparse la notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi da una casa famiglia di Civitella Alfedena (L’Aquila). Erano nell’abitazione di una parente della madre a Formia.
È stata una videochiamata l’elemento fondamentale che ha segnato una svolta nelle indagini sulla loro sparizione. La madre, il suo compagno e il nonno sono stati fermati all’alba con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. Proseguono intanto le indagini per verificare il coinvolgimento di altre persone nell’allontanamento.
Stando a quanto hanno raccontato gli inquirenti, i cani molecolari erano riusciti a seguire le tracce delle due sorelle fino alla piazzetta di Civitella Alfedena da lì, però, si sono interrotte probabilmente perchè le due minori sono salite su un’auto: “Sono salite volontariamente – ha detto il procuratore – Non si sa ancora che piano avessero, per quanto tempo sarebbero state ancora lì le ragazze, perché non sono stati ancora svolti gli interrogatori. Non siamo per festeggiare e magnificare degli arresti, delle catture, ma siamo per festeggiare la liberazione di due ragazze che per un periodo di tempo abbiamo temuto anche di non poter rivedere mai più”, ha aggiunto il poi il magistrato secondo il quale si tratta di una vicenda che non ha nulla a che vedere con la criminalità, ma ha solo e soltanto come punto di riferimento un amore genitoriale malato.
Secondo quanto si apprende, le ragazze – una volta prelevate dall’abitazione della zia della madre a Formia – avrebbero manifestato la volontà di riunirsi alla madre: “Vogliamo stare con la mamma”. Soprattutto la più piccola delle due sarebbe stata restia a seguire i militari, che le avevano invitate a uscire con loro dalla casa. Solo l’arrivo di un’assistente sociale avrebbe convinto le due ragazzine a lasciare l’abitazione.
Alla notizia del ritrovamento il padre di Sarah e Alisya, Stefano Di Giacinto, come riferisce il referente per l’Abruzzo dell’associazione Penelope “ha avuto un crollo dovuto alla forte emozione” ed è stato portato in ospedale. Su Facebook ha scritto: “Alisya e Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia e preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita, si riparte da zero”.