Minaccia la madre con un coltello per i soldi: 27enne arrestato dopo un incubo di tre anni

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Una situazione di angoscia e paura fra le mura domestiche che si trascinava nel silenzio da ben tre anni e che è venuta alla luce nella prima serata di ieri nel comune di Castegnero-Nanto. Qui i carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato un cittadino ucraino di 27 anni, accusato di maltrattamenti in famiglia, estorsione e tentata estorsione ai danni della madre convivente, una connazionale di 48 anni.

L’inferno domestico si è consumato infatti in casa, dove il giovane ha aggredito e pesantemente minacciato la madre con l’unico obiettivo di estorcerle il denaro necessario per l’acquisto di alcolici e droga. Solo il provvidenziale e tempestivo intervento del compagno della donna ha evitato il peggio, impedendo che le minacce sfociassero in gravi conseguenze fisiche per la vittima. È stato proprio l’uomo a lanciare l’allarme, facendo scattare la segnalazione al numero di emergenza 112.

Sul posto sono immediatamente confluite le pattuglie dei militari dell’Arma della Stazione di Campiglia dei Berici e di Sossano. Al loro arrivo, tuttavia, la tensione era ancora altissima: il 27enne, in totale stato di alterazione e incurante della divisa, ha reiterato spietate minacce di morte all’indirizzo del genitore proprio davanti agli occhi dei militari.
Una volta messo in sicurezza il giovane, i militari hanno avviato la delicata e protetta fase di ascolto della vittima. Negli uffici dell’Arma, la donna ha finalmente trovato la forza di rompere il muro di omertà e terrore, formalizzando una dettagliata denuncia-querela. Davanti agli investigatori si è così scoperchiato un vaso di Pandora fatto di vessazioni psicologiche, minacce e continue richieste estorsive che andavano avanti dal 2023.

Un incubo quotidiano in cui il figlio non esitava a fare uso di coltelli e altri oggetti atti a offendere per terrorizzare la madre. Questo perdurante stato di assoggettamento aveva spinto la 48enne a subire ogni sopruso in silenzio, senza aver mai chiesto l’aiuto delle forze dell’ordine prima di questa notte.
Considerata la flagranza del reato e i pesanti elementi probatori raccolti a suo carico, il giovane è stato dichiarato in stato di arresto. Al termine delle formalità di rito e delle procedure di fotosegnalamento, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza, è stato trasferito presso la locale Casa Circondariale di Vicenza, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.

Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.