Caldo record: un’altra fiammata estiva che non mollerà presto la presa

L’Europa torna a fare i conti con una grande ondata di calore. A differenza di quelle precedenti, nelle quali l’anticiclone africano ha solo lambito l’Italia, la traiettoria dell’attuale massa di aria calda sta investendo in pieno la Penisola, dove aumentano i bollini rossi e arancioni. Da oggi e fino a mercoledì è allerta rischio salute per Firenze e Perugia. A queste, il 15 luglio si aggiungeranno Bologna, Brescia, Frosinone, Roma e Torino. Sempre mercoledì temperature e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nelle persone più suscettibili (bollino arancione) per Cagliari, Campobasso, Latina, Milano, Pescara, Rieti, Trieste, Verona Viterbo. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino sulle ondate di calore del ministero della Salute.

L’aspetto più rilevante è che sul lungo termine c’è proprio la totale assenza di segnali di sblocco. Anche per la settimana ancora successiva, infatti, i modelli continuano a mostrare scenari estremamente caldi e dominati dall’alta pressione su tutto il Paese. Questo blocco atmosferico persistente rischia di tracciare la strada per un mese di luglio intenzionato a posizionarsi sulla riga dei mesi più caldi della storia meteorologica, con anomalie termiche destinate a prolungarsi nel tempo.

In Europa. In Francia, a sudest di Parigi, è andata a fuoco la foresta di Fontainebleau. L’incendio è di “proporzioni eccezionali”, e ha richiesto un dispiegamento di risorse senza precedenti nella regione dell’ile-de-France, dove il traffico ferroviario è stato interrotto.

Una colonna di fumo che si levava dalla foresta era visibile da 20 km di distanza, mentre i camion dei pompieri si dirigevano verso il luogo dell’incendio percorrendo piccole strade forestali. A loro si sono uniti gli agricoltori che hanno agganciato cisterne d’acqua al retro dei loro trattori. Nonostante gli appelli dei servizi di emergenza a rimanere in casa per evitare l’esposizione al fumo, i residenti sono usciti sulle soglie delle loro case.

Nel Regno Unito. Si allarga alla quasi totalità dell’Inghilterra e del Galles l’allerta legata alla terza ondata di caldo estremo di quest’anno, in atto da ormai una settimana sull’isola in parallelo a quanto accade in altri Paesi europei. Il fenomeno, secondo il Met Office, è destinato a proseguire per buona parte di questa settimana e a estendersi a un maggior numero di regioni con temperature massime sopra i 30 gradi.

Anche qui il clima sta contribuendo anche ad alimentare tutta una serie di incendi: il più vasto imperversa da ieri nell’area collinare di Conwy, nel nord del Galles, dove alcune centinaia di persone sono state evacuate dalle isolate comunità rurali locali. Altri episodi più circoscritti sono segnalati da nord a sud dell’Inghilterra nelle regioni di Greater Manchester, Hampshire, County Durham, Derbyshire, East Sussex, West Sussex, Devon e Somerset, oltre che in un’area periferica a est di Londra.