Serpente innocuo trovato morto e annodato. “La violenza gratuita è povertà d’animo”

Un serpente morto e annodato è stato trovato lungo la strada ad Arcugnano. È successo nei giorni scorsi e a denunciarlo è stato il Cras – Centro Recupero Animali Selvatici – Natura 2000.
Il rettile, un esemplare di saettone (Zamenis longissimus), appartiene ad una specie innocua. “È stato annodato da mani umane, non per necessità. Non per difesa. Solo per crudeltà. Ci sono gesti che raccontano molto più di chi li compie che della vittima che li subisce. Questo è uno di quelli”, affermano i volontari del Cras sui social, dove hanno denunciato quanto accaduto. Non è al momento dato a sapere se l’animale sia stato seviziato da vivo o quando era già morto.
Il ritrovamento è avvenuto lunedì scorso, 13 luglio, lungo la strada fra Lumignano e Villabalzana: a vedere l’esemplare è stato un volontario che si stava recando al Centro. “Ogni animale – scrive il Cras – ha un ruolo insostituibile nell’equilibrio della natura. Anche quelli che fanno paura. Anche quelli che troppo spesso vengono odiati senza essere conosciuti. La violenza gratuita non è mai un gioco, mai una bravata. È il segno di un profonda povertà d’animo. È spregevole. Noi continueremo a curare, salvare e difendere chi non ha voce. Ma il rispetto per la natura deve nascere prima: nelle coscienze. Perché un mondo in cui si tortura una creatura indifesa è un mondo che ha perso”.
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