Crisi della neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino, arriva in soccorso il bassanese

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Le denunce della crisi della Neuropsichiatria infantile nell’Alto Vicentino, negata e minimizzata dall’Ulss 7 Pedemontana e anche da una parte dei sindaci aveva tutti i motivi per essere fatta. Lo dimostra l’annuncio dell’azienda sanitaria di un piano straordinario per rafforzare un organico ridotto ai minimi termini e da dopo Ferragosto privo di medici.

Ovviamente, nelle comunicazioni ufficiali si usano termini rassicuranti: si parla di “rinforzo degli organici medici” e di “garanzia della continuità del servizio”, con l’obiettivo di “abbattere le liste di attesa sia per quanto riguarda le prime valutazioni, sia per le certificazioni dei disturbi specifici dell’apprendimento”. Il tutto attraverso un piano articolato che vedrà anche “il temporaneo supporto degli specialisti del Distretto di Bassano, che forniranno il loro contributo anche presso le sedi di Schio e Thiene”. Se non è situazione critica questa, raccontata però come qualcosa di transitorio, dovuto a scelte personali di singoli medici e non come una crisi di sistema.

Nuovi medici in arrivo
Come noto – recita il comunicato dell’Ulss 7 Pedemontana – la Neuropsichiatria infantile dell’Ulss 7 Pedemontana vede la dotazione di quattro neuropsichiatri infantili per ciascun Distretto, ma nell’Alto Vicentino per una serie di situazioni concomitanti, dovute a scelte personali dei diretti interessati, si è concretizzata nel corso dell’estate la cessazione di tre medici. A fronte di questo scenario, l’Azienda ha attivato, in modo progressivo e sistematico, tutti gli strumenti di reclutamento disponibili: utilizzo delle graduatorie aziendali, assunzione di medici specializzandi, richieste di utilizzo di graduatorie di altre Aziende sanitarie regionali ed extraregionali, verifica delle mobilità, ricerca di convenzioni e attivazione di incarichi libero-professionali. Più in particolare – prosegue la nota – si conferma la presenza in servizio di un medico recentemente reclutato, l’arrivo di un secondo medico a partire da fine settembre, una mobilità in via di definizione, un contratto libero-professionale e un tempo medico equivalente tramite convenzione con l’Ulss 8 Berica”.

Neuropsichiatria infantile senza medici nell’Alto vicentino. La denuncia di Cunegato

Il soccorso da Bassano
I nuovi medici non saranno però sufficienti, per questo “Ferma restando la garanzia della continuità del servizio, che era il primo e fondamentale obiettivo della Direzione, i nuovi medici reperiti garantiranno una disponibilità oraria che si integra con la disponibilità garantita dai colleghi della Neuropsichiatria del Distretto 1. Più in dettaglio, i medici della Neuropsichiatria infantile di Bassano svolgeranno, presso le sedi di Schio e Thiene, senza nessuna necessità di spostamento per i pazienti, una parte dei controlli farmacologici, le visite a seguito delle nuove richieste di diagnosi per Adhd e i controlli farmacologici per diagnosi di Adhd, oltre a fornire un supporto come referenti per gli specializzandi che arriveranno”.

Il monitoraggio e il recupero delle liste di attesa
Come ulteriore azione l’Ulss 7 attiverà un monitoraggio periodico delle liste di attesa, non solo per quanto riguarda le prime visite ma anche per i controlli. “Attraverso queste azioni – spiega l’azienda sanitaria – si punta ad azzerare entro la fine di ottobre la lista degli utenti attualmente in attesa di una prima valutazione per la Neuropsichiatria Infantile (sono attualmente 24 nel Distretto di Bassano e 65 nel Distretto Alto Vicentino), salvo ulteriori nuove richieste che comunque saranno prese in carico più tempestivamente una volta svolte le prestazioni arretrate”.

Diagnosi di Disturbo dell’apprendimento e certificazioni scolastiche
Per quanto riguarda nello specifico le necessità di certificazione ai fini del supporto alla frequenza scolastica, “grazie ai fondi appositamente stanziati dalla Regione del Veneto l’Azienda ha definito un piano di recupero che consentirà di azzerare entro dicembre anche la lista di attesa per la Diagnosi del Disturbo dell’Apprendimento”.

Bisogni e attività in aumento
I numeri dell’attività, considerando tutte le prestazioni tracciate, evidenziano un trend in crescita per quanto riguarda le prestazioni erogate nella Neuropsichiatria nel Distretto 2: nel primo semestre 2026 sono state 17.188 a fronte delle 30.077 erogate nell’intero 2025. “Come Direzione abbiamo preso atto delle difficoltà che si erano venute a creare con l’uscita ravvicinata e non prevista di tre dei quattro medici della Neuropsichiatria Infantile in servizio nell’Alto Vicentino – commenta il Direttore Generale Giovanni Carretta -. In linea di principio è molto difficile trovare specialisti disponibili, per la nota carenza di figure professionali formate; con il lavoro di questi mesi abbiamo messo in sicurezza il servizio e puntiamo ad assunzioni stabili il prima possibile. L’altro obiettivo fondamentale è abbattere le liste di attesa e ora siamo nelle condizioni di farlo nel giro di pochi mesi. Certamente però questo è solo l’inizio di un percorso di rilancio e potenziamento del servizio”.” La situazione è governata – sottolinea la dottoressa Paola Vescovi, direttore dei Servizi Socio-Sanitari dell’Ulss 7 Pedemontana – e a questo riguardo molto importanti sono anche i nuovi strumenti di monitoraggio interno che abbiamo introdotto. Su questo tema intendiamo fornire aggiornamenti periodici, in primis ai Sindaci del territorio ma anche all’utenza”.

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