Europei di nuoto, l’Italia parte bene: oro nei tuffi e argento nell’artistico

Grande esordio degli azzurri del nuoto agli Europei di Parigi. La prima medaglia ad arrivare è un oro nella gara mista a squadre di tuffi (Chiara Pellacani e Matteo Santoro dal trampolino, Sarah Jodoin Di Maria e Raffaele Pelligra dalla piattaforma) che apre le danze di tutta la rassegna continentale. Sul secondo gradino del podio sale la Russia, che gareggia sotto il nome di “Atleti Neutrali B” e tiene testa agli azzurri per tutta la prova; terza si piazza invece l’Ucraina. In serata, poi, a gioire è Filippo Pelati che conquista l’argento nel solo tecnico del nuoto artistico, dietro alla stella britannica Ranjuo Tomblin. Azzurri in cima al medagliere almeno per la prima notte.
Nella piscina dei tuffi, l’Italia si mette subito davanti con un ottimo triplo e mezzo di Pellacani che vale 69.75 punti, poi un Santoro leggermente abbondante nel suo triplo e mezzo rovesciato viene superato dalla Russia. I due amici d’infanzia non si scompongono nel sincro (di cui sono campioni mondiali in carica) e Jodoin Di Maria continua il lavoro con una verticale senza sbavature, mentre gli atleti di Mosca cedono qualcosa: a quel punto è il 17enne Raffaele Pelligra, all’esordio in una grande manifestazione, ad avere tutta la pressione addosso. Il giovanissimo romano non subisce le emozioni e con lucidità porta a casa un pulitissimo triplo salto mortale e mezzo indietro raggruppato, guadagnando 74.25 punti che regalano agli azzurri la prima piazza della gara. Manca solo un tuffo, e lui e Jodoin Di Maria sono bravi a non farsi sopraffare dall’emozione e a fare quanto serve per raggiungere l’oro. Finisce Italia 410.60 e Russia 385.80, mentre l’Ucraina la spunta sulla Polonia per soli 15 centesimi.
Il più soddisfatto di tutti è il direttore tecnico Oscar Bertone, che aveva puntato su questi Europei per il ricambio generazionale in vista del ciclo verso Los Angeles 2028: “Sono tutti ragazzi molto giovani, hanno bisogno di fare esperienza e soprattutto di questo tipo di esperienze, vincendo medaglie – spiega dopo la gara -. Cominciare così è fantastico, molto importante per la squadra e tutto l’ambiente. Sarà un Europeo molto lungo, dovremo restare sereni il più possibile e poi come si vede i risultati arrivano”.
Le parole più importanti poi Bertone le riserva all’esordiente Pelligra, fondamentale nella conquista dell’oro: “Raffaele è la scommessa vinta. È stato bravo a non farsi prendere da tensioni. Grazie alla sua giovane età ed alla serenità che ha trovato si è espresso al meglio. Gli avevo detto di non preoccuparsi perché comunque sbagliano tutti. E invece non ha sbagliato nulla”. Pelligra, “felice di come è andata questa esperienza completamente diversa e più soddisfacente rispetto alle giovanili”, tornerà in gara martedì 4 agosto, mentre oggi si giocherà la medaglia Matteo Santoro nel trampolino da un metro. Domani, invece, sarà il giorno della leader Chiara Pellacani, “fiera e felice” dei compagni nell’oro a squadre, che le permette di mantenere intatta la promessa che si è fatta prima della manifestazione: cinque medaglie, una per ogni gara a cui parteciperà.