San Bassiano, prognosi di cinquanta giorni per lo psichiatra aggredito. Arrestato un 21enne

C’è probabilmente il consumo di stupefacenti o alcol (o entrambi) dietro l’aggressione del medico di psichiatria all’ospedale San Bassiano di ieri mattina, 21 agosto. Il sanitario, pestato da un ragazzo di 21 anni, ha riportato una prognosi di ben 50 giorni.
Una vicenda, insomma, che fa intravvedere in controluce l’esigenza di una maggior investimento di risorse pubbliche sulla lotta alle dipendenze e sulla salute mentale. Il 21enne – italiano, residente a Bassano del Grappa e già noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato dai carabinieri ed è accusato di gravi lesioni personali.
Nello specifico, il giovane – già in cura presso il Centro di Salute Mentale dell’Ulss 7 Pedemontana – alle quattro di ieri mattina, era stato trovato in stato di alterazione psicofisica in centro storico a Bassano dalle forze dell’ordine (una pattuglia della polizia del commissariato e una dell’Arma) ed era stato trasportato con un’ambulanza del Suem 118, apparentemente tranquillo e collaborativo, in pronto soccorso per una valutazione sanitaria. Due ore e mezza dopo, intorno alle sei e mezza, dopo essere stato visitato presso un ambulatorio dallo psichiatra reperibile (che per caso era anche il suo specialista di riferimento), era stato condotto dal medico, per un approfondimento clinico, nel reparto di psichiatria per essere sottoposto a un prelievo di sangue per gli accertamenti di rito.
È stato in quel momento che, in modo repentino il 21enne, fino a quel momento sostanzialmente collaborativo con i sanitari, vedendo avvicinarsi l’infermiera per l’accesso venoso, improvvisamente, eludendo la sorveglianza degli infermieri e vincendo i loro tentativi di contenerlo, si è scagliato contro lo psichiatra, colpendolo violentemente con dei pugni. Il medico, sebbene frastornato, è uscito dall’ambulatorio ma è stato inseguito dal ragazzo, che lo ha raggiunto in corridoio e colpito nuovamento con calci e pugni in varie parti del corpo, finchè non c’è stato l’intervento risolutivo di altro personale sanitario che lo ha bloccato e sedato, rendendolo inoffensivo.
Sul posto intanto sopraggiungevano i militari della sezione radiomobile di carabinieri bassanesi, che hanno identificato sia il ragazzo che il medico, sentito le persone presenti al fatto e acquisito, successivamente, la denuncia-querela del malcapitato, ricostruendo così in modo completo l’accaduto. Il medico è stato sottoposto ad approfonditi accertamenti medici per pe fratture riportate ed è stato giudicato guaribile in cinquanta giorni, mentre il ragazzo, dato il suo quadro clinico, è ora ricoverato presso il reparto di psichiatria piantonato dai militari dell’Arma, come disposto dal sostituo procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Vicenza, in attesa di essere condotto in carcere quando sarà dimesso.
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