Carburanti, oggi riunione del Cdm per prorogare il taglio delle accise

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Il prezzo del petrolio torna a scendere ma per gli automobilisti italiani resta alta l’attenzione sul costo dei carburanti. Il Wti ha chiuso a New York a 82,17 dollari al barile mentre si avvicina la scadenza del nuovo taglio delle accise sul gasolio. Il greggio arretra dopo le forti tensioni delle ultime settimane; i mercati continuano a seguire soprattutto gli sviluppi in Medio Oriente e gli effetti delle nuove sanzioni statunitensi contro l’Iran, fattori che possono incidere sulle forniture e quindi sulle quotazioni internazionali. La discesa del petrolio, tuttavia, non si traduce automaticamente in un immediato calo dei prezzi alla pompa. Il gasolio resta su livelli elevati: nei giorni scorsi la media del self in autostrada ha superato 2,20 euro al litro.

Intanto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, di concerto con il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, ha attivato il meccanismo delle accise mobili, prorogando fino ad oggi la riduzione sul diesel. Lo sconto complessivo alla pompa vale circa 17 centesimi al litro ed è finanziato con 20,8 milioni di euro di extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi petroliferi.

È prevista alle 18 di oggi la riunione del Consiglio dei ministri che, come hanno anticipato fonti di Palazzo Chigi, dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore contro il caro carburanti, ossia il taglio delle accise.

Ieri si è svolta una riunione tra la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno, hanno riferito le fonti della Presidenza del Consiglio nell’annunciare il Cdm che dovrebbe ‘consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato’.