Addio a Dolly Parton, icona della musica country americana

Si è spenta all’età di 80 anni, a Nashville, in Tennessee, negli Stati Uniti, la cantante country Dolly Parton. Nata in una famiglia poverissima del Tennessee, in oltre sessant’anni di carriera è diventata un’icona mondiale. Cantautrice, attrice e imprenditrice, Dolly Parton è stata anche protagonista di un grande impegno nella beneficenza e nella promozione della lettura tra i bambini.
Negli ultimi tempi la star americana non era stata bene: l’anno scorso aveva infatti cancellato vari spettacoli e una residenza a Las Vegas e pubbliche apparizioni, limitandosi a dire che in seguito alla malattia e poi alla morte dell’amato marito Carl aveva trascurato la sua salute. A rendere nota la scomparsa della cantante è il nipote Bryan Seaver in un video postato sui social.
Dolly Parton aveva circa sei anni quando scrisse la sua prima canzone: “Little Tiny Tasseltop”, un omaggio alla sua bambola di pannocchia con i capelli fatti di seta di mais. Ha vinto 11 Grammy Awards, compreso il Grammy alla carriera e con brani classici come “Coat of Many Colors”, “Jolene” e “I Will Always Love You”, è diventata una delle artiste donne più vendute di tutti i tempi, con oltre 100 milioni di dischi venduti.
Ha segnato un’epoca anche in fatto di look. Dai primi abiti realizzati da sua madre agli outfit creati apposta per lei, diceva scherzando che “sembrare cheap è costosissimo”. Tra capelli biondissimi e parrucche, i suoi look sono un manifesto di libertà e autoaffermazione, oltre che una fonte di ispirazione per tante altre star, da Taylor Swift a Beyoncé, a Miley Cirus. “Dovetti lottare per mantenere il mio look – aveva rivelato nel corso di un’intervista – volevano farmi cambiare look a tutti i costi. Ero affascinata da certe donne considerate disinvolte, che camminavano con i tacchi alti, truccatissime e con i capelli cotonati. Pensavo fossero delle dee”.
Nelle scorse ore è stata resa nota l’apertura del Life of Many Colors Museum e sarà la più grande esposizione mai dedicata alla vita e alla carriera dell’artista che troverà spazio nello stesso edificio del nuovo SongTeller Hotel, la cui apertura è prevista a settembre. Un progetto che permetterà ai fan di ripercorrere decenni di musica, costumi, successi e ricordi personali della cantante.
La scomparsa di Dolly Parton ha scosso anche il presidente americano Donald Trump malgrado la cantante si era spesso espressa negativamente nei confronti del tycoon. Il Capo della Casa Bianca ha annunciato via social che le bandiere di tutto il Paese rimarranno abbassate a mezz’asta per una settimana per commemorare la star della musica country. “È con grande tristezza che annuncio la scomparsa di Dolly Parton, una delle più grandi cantanti country – e non solo – di tutti i tempi”, ha scritto Trump su Truth, dopo che la famiglia della leggenda della musica statunitense ha dato la notizia della sua scomparsa. “È una perdita enorme per milioni di persone. Non c’è mai stata, né mai ci sarà, un’altra come lei. In suo onore, dispongo che la bandiera americana venga abbassata a mezz’asta in tutti gli Stati Uniti per una settimana, a partire da stasera alle 18:00. Riposa in pace, Dolly! Il mondo ti vuole bene”, ha aggiunto il capo della Casa Bianca.
Dolly Parton aveva rifiutato l’offerta di Trump di una Medaglia della Libertà. Poi tra le tante sfide ricordiamo la maxidonazione che all’inizio del Covid contribuì alle ricerche sui vaccini contro la pandemia della casa farmaceutica Moderna. Fu un’icona che riuniva anche chi non la pensava alla stessa maniera tanto che nel 2019 il New York Times scrisse: “C’è qualcosa su cui andiamo tutti d’accordo? Sì, Dolly Parton”.