Guerra in Ucraina, tre ore di colloqui al Cremlino con Witkoff e Kushner: stop di 72 ore ai raid su Kiev e Mosca

Tre ore di colloqui al Cremlino, mentre sullo sfondo resta tutta la distanza tra Mosca e Kiev sulle condizioni per mettere fine alla guerra. Vladimir Putin ha ricevuto gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner per un nuovo confronto sul conflitto in Ucraina, definendo fin dall’apertura “non semplice” la situazione del negoziato. L’incontro arriva dopo che Donald Trump aveva preannunciato una “proposta per mettere fine alla guerra”, affidata ai suoi due rappresentanti. Intanto Mosca ha annunciato la sospensione per tre giorni dei raid su Kiev, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha comunicato a Witkoff e Kushner la disponibilità a fermare nello stesso periodo gli attacchi contro Mosca.
La pausa nei raid sulle due capitali è stata decisa per consentire ai negoziatori statunitensi di raggiungere Kiev, dove sono attesi dopo la tappa russa. Putin ha escluso però un cessate il fuoco più ampio, che andasse oltre Mosca e Kiev, affermando che nella giornata di sabato le forze russe hanno rispettato la sospensione concordata e che anche la parte ucraina “ha ridotto significativamente gli attacchi”. Zelensky aveva in precedenza accusato la Russia di avere bombardato nella notte gli aeroporti di Kiev e Boryspil con l’obiettivo di impedire ai due rappresentanti statunitensi di raggiungere la capitale ucraina in aereo. Lo spazio aereo del Paese è chiuso dall’inizio dell’invasione russa nel 2022 e i rappresentanti dei governi stranieri che si recano a Kiev utilizzano normalmente il treno.
Il presidente ucraino ha inoltre riferito di un attacco russo contro “un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipropetrovsk”, nel quale sono morte cinque persone e altre cinque sono rimaste ferite. Il ministero della Difesa russo ha invece sostenuto di avere colpito nella stessa regione due stabilimenti metallurgici che, secondo Mosca, sarebbero tra i principali fornitori di prodotti metallici destinati alla produzione militare ucraina. L’amministrazione della regione nord-orientale di Kharkiv ha denunciato intanto la morte di tre persone, tra cui un bambino di 11 anni, in un attacco con droni sulla località di Chuhuiv.
Witkoff e Kushner sono arrivati a Mosca poco prima delle 13, le 12 in Italia, a bordo di un Boeing dell’Air Force dopo uno scalo a Helsinki. Il colloquio con Putin è iniziato soltanto sette ore più tardi, intorno alle 20, dopo che il presidente russo aveva concluso una serie di impegni già programmati, tra cui l’inaugurazione a distanza di un parco divertimenti e della stazione “Falce e martello” delle linee ferroviarie suburbane. Ad accogliere i due inviati all’aeroporto di Vnukovo è stato Kirill Dmitriev, consigliere di Putin per la cooperazione economica con l’estero e tra i negoziatori russi. “Benvenuti a Mosca ai pacificatori”, ha scritto Dmitriev su X. Al termine dei colloqui ha poi definito “importante” la visita nella capitale russa dei due rappresentanti americani.
Venerdì sera Trump aveva affermato che “ci potrebbe essere una buona chance” per avviare un serio processo di pace. “Abbiamo un’idea per la pace”, aveva aggiunto il presidente americano, senza fornire ulteriori dettagli. Le posizioni delle parti restano però molto distanti. “Non affrettiamo le cose”, ha avvertito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, mentre la diplomazia russa continua a lasciare intendere che Mosca non intende rinunciare facilmente alle proprie rivendicazioni territoriali.
“La questione chiave – ha affermato il vice ministro degli Esteri Serghei Ryabkov, responsabile del dossier Usa – è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo”. Una situazione che, secondo Ryabkov, “non sta evolvendo a favore di Kiev”. Nei giorni scorsi Putin aveva detto che Witkoff e Kushner “sono sempre i benvenuti” in Russia, perché con loro è possibile discutere concretamente sapendo che “godono della fiducia del presidente Trump”. Prima dell’inizio dell’incontro al Cremlino, il presidente russo ha chiesto ai due inviati di “portare i migliori saluti e parole di gratitudine” al capo della Casa Bianca.