Discorso-show di Trump in vista del voto di novembre: “5mila dollari a tutti gli americani” in caso di vittoria

Nel suo lungo discorso-show, il tycoon è ritornato sulla possibilità di rinominare gli oceani, dopo aver ricordato di aver ribattezzato Golfo America il Golfo del Messico e Lago America il lago Ontario. Ha poi ipotizzato di rinominare il New Mexico, Stato confinante, in “New America”, un’idea accolta con applausi dalla platea.
Sui dazi ha detto: “sono la mia parola preferita”. “Renderanno l’America ricca. Ci stanno rendendo molto più ricchi di quanto avessimo mai immaginato; stiamo incassando migliaia di miliardi di dollari”.
Focus anche su petrolio, Venezuela e Iran. Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti producono oggi petrolio e gas “come mai prima”, più di Russia e Arabia Saudita messe insieme. Ha definito l’intesa raggiunta con il Venezuela “il più grande accordo sul petrolio” che ha assicurato agli States rivendicando il controllo su “sessantacinque milioni di barili di petrolio”. Per quanto riguarda il conflitto con l’Iran, il presidente ha difeso l’attacco condotto con i bombardieri B-2, sostenendo che senza quell’intervento, Teheran disporrebbe oggi di un’arma nucleare. Poi ha rassicurato: la guerra con l’Iran “finirà subito dopo le elezioni” del 3 novembre.