Allagamenti nel Veneto orientale, anziana veneziana muore a Latisana. Frana in Cadore

“Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte della signora venezia Antonietta Zamarian, rimasta intrappolata nella propria automobile a Latisana. Una tragedia che colpisce profondamente e per la quale desidero esprimere, a nome dei veneti, la nostra più sincera vicinanza alla famiglia. In queste ore il pensiero va anche al carabiniere che si è immerso in acqua nel tentativo di salvarla e che è rimasto a sua volta coinvolto nelle operazioni di soccorso”.
Così il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani commenta l’ondata di maltempo che sta interessando con particolare intensità il Veneto orientale e le aree confinanti. A causa dell’allagamento di un sottopasso a Latisana, in provincia di Udine, l’83enne Antonietta Zamarian, residente a San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia, è rimasta intrappolata nell’abitacolo della propria automobile ed è deceduta. Un carabiniere si è immerso per raggiungere il veicolo e tentare di estrarre la donna, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Il militare è stato successivamente trasportato in ospedale in codice verde.
“È una giornata difficile per tutto il nostro territorio – prosegue Stefani –. Il maltempo sta mettendo sotto pressione soprattutto il Veneto orientale, con allagamenti, problemi alla viabilità e numerosi interventi. La priorità resta la sicurezza delle persone. La macchina dei soccorsi è pienamente operativa e il mio ringraziamento va ai Vigili del fuoco, alla Protezione civile, al Suem 118, alle forze dell’ordine, ai tecnici, ai volontari e a tutti coloro che stanno lavorando senza sosta da ore”.
In Veneto, violenti nubifragi hanno colpito in particolare l’area orientale e il Trevigiano, con allagamenti, alberi abbattuti e disagi tra Conegliano, Portogruaro, Jesolo, Bibione, San Donà di Piave, Eraclea, Caorle e San Giorgio di Livenza. I Vigili del fuoco sono impegnati con numerosi interventi, anche mediante l’impiego di motopompe per liberare dall’acqua scantinati, garage e altri locali allagati. Particolarmente interessati il territorio di San Michele al Tagliamento e le aree della costa, dove si sono registrate diverse criticità. La perturbazione ha provocato nella mattinata forti disagi anche alla circolazione ferroviaria, con la sospensione della linea tra Portogruaro e Trieste.
Colpita anche la montagna veneta. Al Passo Staulanza, nel territorio di Borca di Cadore, una frana ha interessato l’area del parcheggio e un tratto della strada silvopastorale che conduce al Rifugio Città di Fiume.
“Raccomando a tutti la massima prudenza – conclude Stefani –. L’allerta arancione è in vigore per la giornata di oggi in diverse aree del Veneto e, vista l’intensità dei fenomeni, la raccomandazione è di evitare gli spostamenti non necessari, soprattutto nelle zone maggiormente colpite. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la Protezione civile e con tutte le strutture impegnate sul territorio. Le perturbazioni più intense sono attese in attenuazione nel corso della serata, ma anche domani resterà alta l’attenzione sulla pianura e sulla costa veneta: sono infatti previste condizioni di allerta arancione in diverse aree, mentre in altre zone sarà in vigore l’allerta gialla”.
Il peggioramento nel pomeriggio
È proseguito fino a sera il lavoro dei vigili del fuoco in Veneto. Da questa mattina sono più di cento gli interventi effettuati per allagamenti e alberi abbattuti, mentre sono circa 70 le richieste ancora in coda tra le province di Vicenza, Verona e Rovigo.
A Rovigo particolarmente colpite le zone di Castelmassa. Nel Vicentino le squadre sono impegnate nel capoluogo e a Creazzo. Prosegue inoltre l’attività nel Veneziano, in particolare tra Portogruaro e San Michele al Tagliamento, per prestare soccorso alla popolazione.
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