Xi Jinping torna negli USA: Trump lo accoglie come nessuno prima

Il presidente cinese Xi Jinping è tornato negli Stati Uniti per incontrare Donald Trump, che lo ha ricevuto direttamente alla Join Base Andrews dove è atterrato, in un mossa rarissima da parte del capo della Casa Bianca nei confronti di un leader straniero. I due si sono stretti la mano alla presenza delle rispettive first lady, Melania Trump e Peng Liyuan. Sul tavolo del summit tra i due leader ci sono il dossier Taiwan, la guerra in Iran e l’intelligenza artificiale ma anche gli interessi economici e di sicurezza nazionale “I nostri due Paesi devono essere partner più che rivali”, ha affermato Xi secondo le dichiarazioni scritte pubblicate dall’agenzia di stampa statale Xinhua.
I due leader di Cina e Usa si rivedono a Washington a quasi quattro mesi dal precedente incontro, avvenuto a Pechino a maggio e concluso con una situazione di stallo dopo mesi di tira e molla reciproci sui dazi. Ora il terzo faccia a faccia in un anno tra i due presidenti potrebbe portare a una proroga della tregua commerciale, concordata nell’ottobre dello scorso anno e in scadenza a novembre, dopo l’incontro di domenica a New York tra il vicepremier cinese He Lifeng e il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent.
Intanto Xi Jinping chiederà a Donald Trump di fermare la vendita di armi statunitensi a Taiwan, richiamando l’intesa sino-statunitense del 1982. Pechino avrebbe inoltre chiesto agli Usa di interrompere le consegne di armamenti già ordinati da Taipei: un nuovo pacchetto di armi per Taiwan da circa 14 miliardi di dollari che Trump, però, non ha ancora approvato. L’obiettivo della Cina, come riporta il Wall Street Journal, sarebbe portare Trump a esprimersi chiaramente contro l’indipendenza di Taiwan, isola di fatto indipendente che rivendica la propria democrazia contro Pechino che, invece, vuole la riunificazione con la Cina anche, se necessario, con l’uso della forza.