Il fascino del Medioevo ritorna in città: è tempo di Thiene 1492

Rulli di tamburi, squilli di trombe e vessilli al vento sono pronti a riportare indietro le lancette dell’orologio del tempo. Con l’arrivo di ottobre, il cuore di Thiene si prepara a battere nuovamente al ritmo del Rinascimento grazie a Thiene 1492, la Rievocazione Storica e il Mercato Rinascimentale Europeo che sabato 3 e domenica 4 ottobre trasformeranno il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Un appuntamento che negli anni è diventato uno dei più importanti strumenti di promozione della città e che nel 2026 si presenta con il significativo sottotitolo “Thiene Mercantile, 10 secoli di storia”, a testimonianza del profondo legame tra la comunità thienese e la sua storica vocazione commerciale. Organizzata dagli Amici di Thiene assieme al Comune, a Confcommercio Mandamentale Thiene con ODG Pedemontana Veneta e Colli, IAT Thiene, Pedemontana Vicentina e Castello di Thiene, la manifestazione promette di coinvolgere migliaia di visitatori in un viaggio immersivo nel XV secolo, tra mercanti, nobili, armigeri, artisti di strada, musici e antichi mestieri. Un evento che continua a rinnovarsi pur rimanendo fedele alle sue radici.

“Thiene 1492 è un evento straordinario che continua a crescere e a rinnovarsi – sottolinea il sindaco Giampi Michelusi, evidenziando come il successo della manifestazione sia il risultato dell’impegno di centinaia di volontari – un ringraziamento particolare va a Bepi Restiglian, coordinatore degli Amici di Thiene e anima storica dell’iniziativa, che anche quest’anno ha guidato un imponente lavoro organizzativo”. Una festa che inizierà già domani, giovedì 1 ottobre, con una gustosa anteprima culturale. Alle 20.30 l’Auditorium ospiterà infatti “Te lo digo con le bone”, incontro curato da Rodolfo Moro dedicato ai modi di dire veneti rinascimentali entrati stabilmente nella lingua italiana. Il giusto antipasto di un weekend tutto da vivere: “Il Mercato Rinascimentale Europeo torna a far battere il cuore della nostra città – spiega infatti Restiglian – vogliamo offrire un’esperienza immersiva, un’occasione per vivere storie, gustare sapori e riscoprire una Thiene bella e viva, forte delle proprie tradizioni”.

L’apertura ufficiale della manifestazione è fissata per sabato mattina alle 10. Da quel momento il centro storico cambierà volto. Piazza Ferrarin, Piazza Chilesotti, Corso Garibaldi e Via Roma diventeranno scenari rinascimentali popolati da figuranti in costume, mercanti provenienti da tutta Europa, artigiani e gruppi storici. Il pubblico verrà accolto dalle rime e dai racconti del cantastorie Emanuele, dalle esibizioni di sbandieratori e musici e da un’atmosfera capace di trasportare grandi e piccoli direttamente nel 1492. Uno dei momenti più attesi della giornata sarà alle 17.30 nel Campo della Natività, allestito in Piazza Ferrarin, con il “Ritorno vittorioso delle milizie thienesi”, una suggestiva rievocazione dedicata agli onori tributati al vessillo della Serenissima. Alle 18 spazio invece a Elegantia, sfilata che permetterà di ammirare gli splendidi abiti delle famiglie Porto, Thiene, Velo e Godi e quelli delle genti del contado, tutti realizzati dal laboratorio degli Amici di Thiene. E quando calerà la sera, il centro storico si accenderà con “La Festa della Vittoria”. Dalle 19.30 il pubblico potrà assistere a uno straordinario susseguirsi di animazioni rinascimentali, acrobazie, giullarate, spettacoli di fuoco, musica e giochi di luce. Sul sagrato della Chiesetta della Natività il gruppo Circa Teatro di Urbino proporrà uno spettacolo ricco di giocolerie e suggestioni visive destinato a diventare uno dei momenti simbolo dell’edizione 2026.

Domenica sarà invece la giornata dedicata agli eventi più solenni e rappresentativi della storia cittadina. Alle 11.30 si terrà la tradizionale Vicinia della Terra di Thiene, durante la quale il popolo chiederà simbolicamente al Doge la concessione del Mercato Franco. Nel pomeriggio, alle 16.30, andrà in scena la rievocazione della concessione del mercato esente da dazi, attraverso la solenne Lettura della Dogale. Un momento fortemente identitario che richiama uno degli episodi più importanti della storia economica della città. Subito dopo, dalle 17, prenderà il via la Grande Festa con le celebrazioni popolari, musiche, danze e spettacoli che coinvolgeranno cittadini e ospiti fino alla conclusione della manifestazione. Per tutta la durata dell’evento il Mercato Rinascimentale Europeo rappresenterà il cuore pulsante della rievocazione. Le vie del centro saranno animate da scalpellini della pietra vicentina, mosaicisti, decoratori, cartai, ceramisti, cordari, falegnami, tintori e numerosi altri artigiani che mostreranno dal vivo tecniche e lavorazioni antiche. Accampamenti militari, esercitazioni di tiro con l’arco, botteghe e mercanzie provenienti dalle “nazioni” d’Europa completeranno uno scenario di grande impatto.

Non mancheranno i sapori della tradizione, con stand gastronomici che proporranno infilsà de fruti, fritole de pomo, porchetta allo spiedo, trippe e spezzatino thienese, arrosticini e altre specialità ispirate alla cucina popolare di un tempo. In Piazzetta Rossi grandi e piccoli potranno divertirsi con giochi storici come lo Spacanose, il tiro alle sagome e altre prove di abilità e ingegno. Accanto all’aspetto storico e culturale emerge anche il valore economico e commerciale della manifestazione, come ricorda il presidente di Confcommercio Thiene, Andrea Retis: “La Rievocazione Storica rappresenta la conferma della vocazione commerciale della città di Thiene. Chi visiterà la città in questo fine settimana potrà comprendere quanto il commercio sia stato e continui a essere fondamentale per la vitalità del centro cittadino”. Un concetto che si sposa perfettamente con il tema scelto per questa edizione, dedicata a dieci secoli di storia mercantile.

E tra spettacoli, mercati, cortei storici e antichi mestieri, Thiene si prepara dunque a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno. Per due giorni la città tornerà a essere crocevia di popoli, commerci e tradizioni, proprio come accadeva oltre cinque secoli fa. E ancora una volta, tra il rullare dei tamburi e il volteggiare delle bandiere, il passato tornerà a camminare tra la gente.

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