Michelusi non si ricandida e dice addio alla politica

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Dopo mesi di incertezza il sindaco di Thiene Gianantonio Giampi Michelusi ha sciolto ufficialmente le riserve su quello che già si era capito da tempo: alle prossime elezioni amministrative non si ricandiderà, non intende sostenere nessuno rimanendo fuori totalmente dalla campagna elettorale e il suo è un addio alla politica.

Una politica che lo ha deluso per l’inconsistenza di uno scontro che non ha portato a nulla e per i toni accesi e personalistici che nulla hanno a che fare con il bene della città, ma che gli ha dato tanto e gli ha permesso di ottenere importanti successi e risultati per Thiene, città “di cui sono innamorato”. Una decisione consapevole e maturata nel tempo per motivi personali, legati alla volontà di dedicare maggiore tempo alla famiglia, restituendo le tante ore sottratte negli ultimi anni e nella speranza di realizzare progetti personali.

“Dopo sedici anni di impegno amministrativo, è arrivato il momento di aprire un nuovo capitolo della mia vita – ha dichiarato in conferenza stampa concedendosi qualche momento di sincera commozione – Nel 2027 saranno trascorsi sedici anni dal mio ingresso nell’Amministrazione comunale. Anni intensi, nei quali ho messo a disposizione di Thiene tempo, energie, passione e, soprattutto nel ruolo di sindaco, una disponibilità praticamente totale – ha spiegato – Ho sempre inteso questo incarico come un impegno che non conosce orari. Significa esserci quando qualcuno ha bisogno, ascoltare, affrontare problemi, assumersi responsabilità e prendere decisioni anche difficili. Significa portarsi a casa domande e preoccupazioni, perché dietro ogni scelta ci sono persone, bisogni e attese che meritano rispetto. Mi sono impegnato per dedicare attenzione a tutte le componenti della nostra città: alle persone più fragili e a quelle più solide, ai giovani e agli anziani, a chi chiede sostegno e a chi può offrirlo”.

In un contesto politico che sta crescendo puntando più sui personalismi che sulle reali necessità della gente, Michelusi ha voluto sottolineare il suo concetto di amministrazione, dove dovrebbe prevalere il senso della collaborazione: “Credo che una città cresca attraverso il dialogo, nell’ascolto reciproco e nella capacità di riconoscere il valore di ciascuno. In questi anni ho visto talvolta la politica perdere il senso della misura, trasformando il confronto, che dovrebbe essere anche duro ma sempre costruttivo, in una contrapposizione permanente, fatta più per logorare le persone che per costruire qualcosa nell’interesse della comunità. Una politica che consuma tutte le proprie energie nel tentativo di demolire l’avversario finisce per demolire sé stessa. È un modo di intendere la politica nel quale non mi sono mai riconosciuto e nel quale continuo a non riconoscermi. E’ una politica fatta di contrapposizioni che rubano tempo alle cose importanti e di fatto impediscono di parlare di politica alta, rallentando il lavoro”.

Michelusi ha voluto sottolineare i risultati portati a casa con la sua amministrazione, come la riqualificazione della stazione delle corriere, di Palazzo Cornaggia (“Che è una meraviglia”), milioni di euro di opere, la riqualificazione delle piscine, il rifacimento delle scuole Scalcerle, i varchi elettronici, gli impianti fotovoltaici, l’efficientamento della sede municipale.

“Ho vissuto esperienze straordinarie, incontrato migliaia di persone e ricevuto un affetto che conserverò tra le cose più preziose della mia vita – ha evidenziato – Ma nessun sindaco può fare tutto questo da solo. In questi anni ho avuto accanto persone che hanno creduto in me e nel progetto per Thiene, dedicando alla città capacità, tempo e passione. Penso agli assessori, ai consiglieri di maggioranza e a quanti hanno accompagnato questo percorso con un impegno concreto, spesso lontano dai riflettori. A chi ha condiviso con me il peso delle decisioni, a chi si è assunto responsabilità, a chi mi è stato vicino nei passaggi più difficili e a chi ha lavorato con serietà per realizzare gli impegni presi con i cittadini, voglio esprimere una riconoscenza profonda. Non considero il confronto o le differenze di opinione un ostacolo: quando sono accompagnati dal rispetto e dalla volontà di costruire, aiutano a scegliere meglio. Ho apprezzato chi ha saputo dirmi con sincerità ciò che pensava, offrendo insieme una proposta, una soluzione, una mano. È anche grazie a queste persone se abbiamo potuto affrontare tante difficoltà e portare avanti il nostro lavoro”.

A Michelusi mancheranno i dipendenti comunali e non lo ha voluto nascondere. “Il mio ringraziamento va anche ai dipendenti comunali, che ogni giorno traducono le scelte amministrative in servizi per la comunità, e alle tante realtà associative, ai volontari e ai cittadini che contribuiscono a rendere viva Thiene”. Michelusi ha voluto sottolineare l’importanza dell’appoggio della sua famiglia in questi anni da assessore prima e da sindaco poi, lasciando intendere che l’addio alla vita politica implicherà una maggiore condivisione della vita con moglie, figlie e nipoti.

“La mia decisione nasce da una riflessione sulla mia vita e su come desidero viverne i prossimi anni – ha detto con la voce ferma, anche se a volte rotta dall’emozione – A sessantacinque anni sento il bisogno di ritrovare un equilibrio diverso. Alla mia famiglia devo un grazie speciale: a mia moglie, alle mie figlie, ai miei generi e ai miei nipoti, che hanno condiviso le rinunce, le assenze e gli imprevisti di questo incarico. Desidero restituire loro più tempo e presenza, e concedere anche a me stesso spazi che per molti anni ho sacrificato. Ho ancora entusiasmo, idee e voglia di fare. Ci sono nuove sfide che mi appassionano e che potrò affrontare dosando diversamente tempi, energie e responsabilità. Sento il desiderio di vivere un nuovo capitolo, con maggiore libertà e leggerezza. So che questa scelta potrà dispiacere a chi mi chiede di continuare. Quell’affetto mi emoziona e rende la decisione tutt’altro che semplice”.

Per gli ultimi mesi in vista delle prossime elezioni Michelusi assicura la presenza di sempre: “Il mio mandato prosegue e davanti a noi ci sono ancora mesi importanti. Continuerò a lavorare fino all’ultimo giorno con la stessa dedizione, insieme a chi condivide la responsabilità di amministrare Thiene. Gli impegni assunti meritano di essere portati avanti con tutta la nostra attenzione. Quando arriverà il momento di lasciare il mio ufficio, spero di farlo con la serenità di chi sa di avere commesso anche degli errori, ma di essersi speso senza riserve per la propria città. Thiene resterà una parte essenziale della mia vita. Cambierà il mio ruolo, ma resteranno l’affetto, la gratitudine e il desiderio di vederla crescere. Poi verrà il tempo di tornare semplicemente Giampi. E credo che sarà una bella nuova avventura”.

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