Le biblioteche vicentine presidi contro la violenza di genere: 14 adesioni a “I Rifugi”

Le biblioteche non sono soltanto luoghi di studio, lettura e condivisione culturale. Sempre più spesso diventano punti di riferimento per la comunità, capaci di offrire sostegno concreto a chi vive situazioni di difficoltà. Con questo spirito, quattordici sedi della R ete Biblioteche Vicentine hanno aderito ufficialmente al progetto nazionale “ i Rifugi ”, trasformandosi in veri e propri presidi territoriali per il contrasto alla violenza di genere.
L’iniziativa coinvolge le biblioteche dei comuni di Ponte di Nanto, Montegalda, Grisignano di Zocco, Camisano Vicentino, Montecchio Maggiore, Valdagno, Ferrovieri di Vicenza, Gambellara, Chiampo, Torrebelvicino, Schio, Thiene, Breganze e Zugliano. Una scelta che rafforza il ruolo sociale delle biblioteche e amplia la rete dei punti di ascolto e orientamento presenti sul territorio provinciale: “Si tratta di un’importante iniziativa sociale e culturale che vede coinvolta la nostra rete bibliotecaria – ha dichiarato Mattia Veronese, consigliere provinciale con delega alla Rete delle Biblioteche Vicentine – le biblioteche sono da sempre piazze del sapere e dell’inclusione, spazi aperti, accessibili e sicuri per tutta la cittadinanza. Attraverso questa adesione facciamo un ulteriore passo in avanti: mettiamo i nostri luoghi di cultura a disposizione di chi si trova in situazioni di vulnerabilità, offrendo ascolto, orientamento e un primo, fondamentale punto di contatto con le reti antiviolenza del territorio”.
Il progetto “i Rifugi” è promosso dalla casa editrice Settenove in collaborazione con l’associazione Percorso Donna di Pesaro. L’obiettivo è creare una rete capillare di biblioteche e librerie in grado di accogliere, informare e indirizzare le persone vittime di violenza verso i servizi specializzati presenti sul territorio. L’edizione 2026 assume un significato ancora più rilevante grazie al sostegno della Fondazione Giulia Cecchettin e al patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche (AIB). Per prepararsi a questo nuovo ruolo, nel mese di giugno il personale delle quattordici biblioteche vicentine, coordinato dalla Provincia di Vicenza, ha partecipato a uno specifico percorso formativo finalizzato a fornire competenze e strumenti utili per offrire un primo supporto qualificato. Al termine della formazione, ogni sede ha ricevuto un kit operativo per avviare concretamente l’attività di presidio.
Tra i materiali in figurano la vetrofania “i Rifugi”, che consentiranno di identificare immediatamente le sedi aderenti, un poster con i numeri utili antiviolenza illustrato dall’artista Cristina Portolano, la mappa didattica “Costellazioni” dedicata ai educativi nelle scuole, materiale informativo con i contatti dei centri antiviolenza, il taccuino “Nella valigia non serve niente. Quaderno rifugio” e una selezione di libri che verranno donati alle case rifugio del territorio per sostenere percorsi di lettura, crescita e rinascita. L’ingresso delle biblioteche vicentine contribuisce a rafforzare una rete nazionale in continua espansione. Grazie alle nuove adesioni registrate in tutta Italia, il progetto “i Rifugi” può oggi contare su 459 presidi diffusi sul territorio nazionale, consolidando un modello che unisce cultura, prevenzione e attenzione sociale. Un segnale importante che conferma come anche le biblioteche possano svolgere un ruolo attivo nella costruzione di comunità più consapevoli, inclusive e capaci di contrastare ogni forma di violenza.
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