Vicenza alza il muro contro lo scavalco di Settecà: “Parere negativo in tutte le sedi”

Nessun passo indietro sullo scavalco ferroviario di Settecà. Dopo la lettera inviata da Rfi al Comune, l’amministrazione comunale ribadisce la propria netta contrarietà al progetto per l’uscita est della linea ferroviaria e denuncia l’assenza di risposte sulla cosiddetta Opzione Zero, la soluzione che consentirebbe di evitare il raddoppio dei binari nel tratto orientale della città.
La comunicazione di Rfi, infatti, non accoglie la richiesta avanzata dal Comune di Vicenza lo scorso 30 giugno. Al contrario, conferma l’intenzione di procedere con la “soluzione 1”, che prevede proprio la realizzazione dello scavalco a Settecà e l’avvio dell’iter autorizzativo del progetto definitivo. Una prospettiva che il sindaco Giacomo Possamai respinge con decisione: “Avevamo chiesto di evitare in ogni modo lo scavalco di Settecà e restiamo fermi su questo punto. È inaccettabile che un’opera pubblica di questo tipo venga realizzata in ambito urbano con un impatto così rilevante sulla città. Se Rfi deciderà di andare avanti, il parere del Comune sarà negativo e lo esprimeremo in tutte le sedi competenti”. Per Palazzo Trissino il nodo centrale resta la verifica dell’Opzione Zero. Da anni l’amministrazione chiede di approfondire la possibilità di evitare il raddoppio ferroviario in uscita a est, limitando così demolizioni, cantieri e disagi ai residenti: “Nella lettera non troviamo una risposta sulle ragioni per cui questa soluzione non sarebbe praticabile. La città ha bisogno di chiarezza”, insiste Possamai.
Anche qualora l’Opzione Zero non fosse tecnicamente percorribile, il Comune esclude comunque lo scavalco di Settecà. L’amministrazione si dice invece disponibile a discutere alternative, come lo spostamento dell’opera o l’interramento della linea ferroviaria. Secondo il sindaco, inoltre, esiste ancora margine per modificare l’attuale indirizzo progettuale: “Sappiamo che l’opera non è al momento finanziata e quindi c’è il tempo necessario per valutare soluzioni diverse”. Da qui l’appello a una mobilitazione trasversale della politica vicentina e del Governo: “Questa non è una battaglia di parte, ma una questione che riguarda tutta la città. Chiederò ai candidati alle prossime elezioni parlamentari di assumere un impegno concreto per Vicenza”. L’obiettivo dichiarato è evitare che l’area est subisca gli stessi pesanti disagi che, negli ultimi anni, hanno interessato la parte ovest della città a causa dei cantieri ferroviari: “Se Rfi decidesse di imporre questa scelta, troverà la nostra ferma opposizione – conclude il sindaco – abbiamo il dovere di difendere Vicenza e lo faremo fino in fondo”.
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