Truffa del falso Carabinieri: pregiudicato ruba 14mila euro a un’anziana. Arrestato

Si era finto Carabinieri per truffare una vedova di 89 anni residente a Enego ma i Carabinieri sono riusciti ad individuarlo. Un 39enne pregiudicato, residente a Napoli, è così finito in manette ieri dopo un’articolata attività, accusato di truffa pluriaggravata e sostituzione di persona.

Tutto ha avuto inizio alle 15.30, con una telefonata ad una anziana a Enego sul telefono di casa. Un interlocutore, spacciatosi per un Carabiniere, ha descritto alla donna un grave quanto irreale quadro drammatico: il figlio, residente in Svizzera, avrebbe investito una bambina procurandole lesioni di estrema gravità. Con pressione psicologica, l’impostore ha chiesto il pagamento urgente di 29mila euro per evitarne il fermo giudiziario, preannunciando l’arrivo in casa della donna di un presunto incaricato. Poco dopo, un uomo effettivamente si è presentato al domicilio dell’anziana. Dopo aver tentato di farsi consegnare persino la fede nuziale, l’individuo si è fatto dare tutti i risparmi dell’anziana, 14mila euro in contanti, preparati sul tavolo della cucina.

Dopo aver preso i soldi il malfattore si è allontanato in velocità con il malloppo in una custodia in plastica. L’efficace dispositivo di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Bassano del Grappa ha permesso agli investigatori dell’Arma di rilevare il transito di una Citroën C3, autovettura già oggetto di attenzioni operative poiché segnalata in uso a soggetti dediti alle truffe in danno di persone anziane. Attivate le ricerche a cura della Centrale Operativa, il veicolo è stato intercettato lungo la Valsugana da personale in abiti civili e con auto di copertura.

Al termine di un lungo e discreto pedinamento fino al casello di Bassano Est della Superstrada Pedemontana Veneta, i militari della Sezione Radiomobile hanno bloccato la vettura poco dopo l’ingresso, identificando il conducente nel 39enne. La successiva perquisizione personale e dell’auto ha permesso di rinvenire oltre 6.500 euro in contanti addosso all’indagato e ulteriori 11.500 euro suddivisi in 7 mazzette di vario taglio, riposti nella stessa custodia presa poco prima dall’abitazione della vittima e nascosta al di sotto del sedile del conducente.

Nel corso delle operazioni tre apparati telefonici sono stati sequestrati. L’intera somma e i beni rinvenuti sono stati messi sotto sequestro in attesa della restituzione alla donna la quale, rassicurata dai militari, ha formalizzato la denuncia-querela alla Stazione Carabinieri di Enego. Sono tuttora in corso approfonditi accertamenti volti a verificare la riconducibilità della restante somma di denaro ad ulteriori episodi analoghi. Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato portato in carcere a Vicenza.

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