Studenti scioperano in tutta Italia: scontri a Roma e Torino. Valditara: “Questo non è dissenso”

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Polizia schierata davanti all'entrata del Ministero per l'Istruzione e il Merito

È stata una giornata ad altissima tensione quella di oggi (venerdì 16 ottobre) in tutta Italia con studenti e docenti in piazza per protestare contro le politiche del governo in materia di istruzione. La protesta arriva al termine di giorni segnati da un’ondata di occupazioni, da Milano a Napoli, passando per Torino, Genova, Bologna e Roma. A Torino alcuni docenti hanno tentato di proteggere il corteo di studenti. A Roma un gruppo di incappucciati ha lanciato bombe carta, momenti di tensione anche a Bologna dove molte scuole sono state chiuse per impedire eventuali occupazioni.

A Roma in particolare migliaia di studenti in corteo dal Colosseo al ministero dell’Istruzione, hanno attaccato le forze dell’ordine e utilizzato estintori. Alla mobilitazione hanno preso parte migliaia di ragazzi, arrivati anche da altre province. Per tutta la durata dell’iniziativa, le forze di polizia hanno seguito gli spostamenti dei partecipanti, mantenendo un profilo discreto e assicurando spazi per la protesta in sicurezza.La gestione dell’ordine pubblico si è svolta in una giornata delicata per il centro della Capitale, dove erano in programma anche appuntamenti istituzionali e commemorativi. Tra questi, le iniziative dedicate alla memoria della deportazione nazista degli ebrei romani.

Lapidario il commento del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, secondo il quale “Questa non è espressione democratica del dissenso, né difesa della scuola, ma aggressione alle istituzioni e teppismo politico”. Valditara ha condannato in particolare il lancio di petardi, fumogeni e lacrimogeni, oltre alle bombe carta contro le forze di polizia e l’ingresso dell’edificio preso di mira nella Capitale.