Il Cavallo colossale di Canova torna a Bassano: sarà visibile dal 12 dicembre

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Il Cavallo colossale di Antonio Canova si prepara a tornare a casa. Il prossimo 27 ottobre la monumentale scultura farà ritorno al Museo Civico di Bassano del Grappa, dopo un complesso intervento di restauro nell’ambito del progetto Restituzioni di Intesa Sanpaolo e la sua prima presentazione pubblica alle Gallerie d’Italia di Milano nella mostra “Eterno e Visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo”. Un ritorno di straordinario valore storico, artistico e simbolico, che restituisce alla città uno dei capolavori più importanti del patrimonio canoviano, rimasto per oltre cinquant’anni nei depositi museali.

“Il ritorno del Cavallo colossale rappresenta un momento di grande orgoglio per Bassano del Grappa e per tutta la nostra comunità – dichiara il sindaco Nicola Finco -. Parliamo di un’opera unica al mondo, un capolavoro di straordinario valore artistico che ha tutte le potenzialità per diventare uno dei simboli più riconoscibili della nostra città. La sua restituzione non riguarda soltanto Bassano, ma rappresenta il simbolo di un patrimonio che torna a disposizione dell’intera collettività, dei cittadini e dei visitatori che arriveranno da ogni parte del mondo. È il risultato di un grande lavoro di squadra, che dimostra quanto sia importante investire nella tutela della nostra storia e della nostra identità culturale. Un’operazione complessa, ma capace di dare ulteriore prestigio alla città e rafforzarne l’attrattività culturale e turistica”.

Il recupero del Cavallo colossale è stato possibile grazie a un importante intervento di restauro e alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, nell’ambito del progetto Restituzioni, di Venice in Peril Fund e della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia, insieme al coinvolgimento del Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Alta Sorveglianza ai lavori della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza.

“Abbiamo restituito non soltanto alla città, ma al mondo intero un’opera di straordinario valore artistico, che rischiava di andare perduta per sempre – sottolinea l’assessore alla Cultura Giada Pontarollo -. Un risultato tutt’altro che scontato, frutto di un restauro particolarmente complesso e di una grande sinergia tra pubblico e privato. Il ritorno del Cavallo rappresenta anche una straordinaria opportunità per richiamare nuovi visitatori e valorizzare il nostro territorio. È inoltre la dimostrazione concreta dell’impegno dell’Amministrazione non solo nella promozione di eventi e iniziative culturali, ma anche nella tutela e nella valorizzazione del nostro patrimonio storico e artistico”.

Il rientro del Cavallo colossale richiederà un’imponente operazione logistica. L’opera arriverà a Bassano martedì 27 ottobre, trasportata all’interno di dieci grandi casse, la più lunga delle quali supera i tre metri. Per consentire lo scarico e la movimentazione degli imballi sarà necessaria la chiusura di via Museo nella giornata del 27 ottobre, con una temporanea riorganizzazione della viabilità. Dal 28 ottobre inizieranno le delicate operazioni di preparazione degli spazi e di movimentazione e sollevamento dei singoli elementi dell’opera al piano nobile del Museo Civico, mediante l’installazione di strutture provvisionali e di speciali sistemi di sollevamento. I lavori si protrarranno per circa un mese e comporteranno la chiusura temporanea delle sale museali del piano nobile per ragioni di sicurezza.

“Ci prepariamo a rivivere un momento storico – spiega la direttrice dei Musei Civici Barbara Guidi -. Era il 9 novembre 1849 quando il Cavallo giunse per la prima volta a Bassano da Possagno, suddiviso in 18 pezzi e trasportato su carri. Oggi, a oltre 170 anni di distanza, affrontiamo una sfida simile, con operazioni di movimentazione estremamente delicate. Il Cavallo troverà il suo posto d’onore nell’Ottagono del piano nobile del Museo, e sarà valorizzato grazie ad un allestimento pensato per valorizzarne la monumentalità e, al contempo, raccontarne la straordinaria storia”.

Il 12 dicembre 2026 il Cavallo colossale potrà finalmente essere ammirato dal pubblico nella sua collocazione definitiva, all’interno dell’Ottagono del Museo Civico. Il nuovo allestimento prevederà uno speciale basamento, un sistema di illuminazione dedicato e un percorso informativo che accompagnerà i visitatori alla scoperta della storia dell’opera, delle sue vicissitudini e del complesso restauro che l’ha vista protagonista. Un’opera unica al mondo tornerà così a essere patrimonio vivo della comunità, pronto a diventare uno dei simboli dell’identità culturale di Bassano del Grappa. Per informazioni è possibile consultare il sito di Musei Bassano al seguente link.

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