Il Governo approva il decreto legge per il sostegno agli autotrasportatori

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge con nuove misure di sostegno per i settori dell’autotrasporto, dell’agricoltura e della pesca, alle prese con l’aumento dei costi del carburante. Il provvedimento arriva mentre proseguono le proteste dei camionisti, soprattutto nel Sud Italia, e si allarga la mobilitazione anche al comparto della pesca.
Per le imprese agricole sono stati stanziati 60 milioni di euro per sostenere le spese sostenute per l’acquisto di carburante tra il primo settembre e il 5 ottobre 2026. Il contributo a fondo perduto sarà calcolato sul 20% dei costi, fino a un massimo di 45 centesimi per litro. Le risorse serviranno a compensare, almeno in parte, l’impatto del caro gasolio sui bilanci delle aziende.
Interventi anche per la pesca, con un fondo da 10 milioni di euro per il 2026. Agli imprenditori del settore sarà riconosciuto un contributo a fondo perduto pari al 10% delle spese sostenute per il carburante tra il primo giugno e il 15 ottobre.
Per l’autotrasporto, il decreto prevede misure per ridurre il peso dei rincari e dare maggiore liquidità alle imprese, anche attraverso crediti d’imposta legati al gasolio e la sospensione, fino al 31 marzo 2027, dei canoni di leasing relativi ai mezzi utilizzati dalle aziende. L’obiettivo è sostenere anche gli operatori più piccoli, in particolare quelli che lavorano con flotte meno recenti e che dispongono di margini economici più limitati.
Il via libera del governo arriva in una fase di forte tensione nella filiera della distribuzione. I blocchi dei camion hanno provocato disagi nei rifornimenti, soprattutto in alcune aree del Mezzogiorno, con ripercussioni sulla disponibilità di prodotti freschi nei negozi e nei supermercati. In Calabria, la sospensione della protesta da parte di una delle organizzazioni coinvolte ha consentito una graduale ripresa delle consegne.
Il decreto punta quindi a fornire una risposta immediata alle difficoltà delle imprese e a contenere gli effetti del caro carburanti su trasporti, produzione agricola e approvvigionamento alimentare.