Stretta Ue sui piccoli pacchi extraeuropei: fino a 5 euro con i dazi

Comprare online dalle piattaforme extraeuropee diventa più costoso. Dal 1° novembre entra in vigore la nuova commissione doganale europea di 2 euro sulle merci acquistate online e spedite nell’Unione da Paesi terzi. Una misura che riguarda soprattutto i colossi cinesi dell’e-commerce, come Shein e Temu, e che si aggiunge al dazio forfettario di 3 euro, già applicato da luglio alle spedizioni di valore inferiore a 150 euro. La stretta dell’Unione europea punta a contenere l’enorme flusso di prodotti a basso costo provenienti soprattutto dalla Cina e a finanziare i controlli doganali, messi sotto pressione dalla crescita delle vendite online.
La nuova commissione si applica indipendentemente dal valore della merce e viene calcolata per ciascuna diversa categoria di prodotti dichiarata in dogana. Per gli acquisti inferiori a 150 euro, i due prelievi si sommano, portando il costo complessivo a 5 euro per voce doganale. Formalmente saranno piattaforme, venditori o intermediari a sostenere gli oneri, che potrebbero però essere trasferiti sui prezzi finali pagati dai consumatori. L’Italia ha intanto cancellato dalla manovra la tassa nazionale di 2 euro sui piccoli pacchi extra-Ue, inizialmente prevista dal 1° gennaio 2027. Una decisione accolta favorevolmente dal Codacons, che sottolinea come sia stato evitato il rischio di una sovrapposizione di prelievi. Adusbef avverte invece che la nuova tariffa europea non prevede limiti di valore né una scadenza e si applica anche in caso di reso.
A spiegare le ragioni della stretta sono soprattutto i numeri. Nel 2025 sono entrati nell’Unione europea quasi 5,9 miliardi di articoli attraverso spedizioni di basso valore, quattro volte il volume registrato nel 2022. Oltre il 90% proveniva dalla Cina, alimentando le preoccupazioni per la sicurezza dei prodotti e la concorrenza nei confronti delle imprese europee. Secondo la Commissione europea, i dazi introdotti a luglio avrebbero già contribuito a ridurre sensibilmente le importazioni di basso valore: quelle dichiarate attraverso la procedura doganale semplificata sono diminuite di circa il 64%. La commissione di 2 euro sarà permanente, con possibilità di revisione dell’importo ogni due anni. Il dazio forfettario di 3 euro resterà invece in vigore fino a luglio 2028, quando dovrebbe entrare in funzione il Customs Data Hub, il nuovo sistema informatico doganale europeo che consentirà di applicare le tariffe ordinarie.