Gxo, scattano i licenziamenti. È scontro in Regione

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Gxo Logistics Italy, che gestisce in appalto la logistica del marchio Valentino, ha aperto formalmente la procedura di licenziamento collettivo per i lavoratori del magazzino di Valdagno, inviando la comunicazione anche alla Regione Veneto lo scorso venerdì 30 ottobre.

“È grave che la Regione, malgrado le ripetute sollecitazioni e gli interventi in sede istituzionale, non abbia agito almeno aprendo un tavolo di crisi sulla vertenza riguardante il magazzino Valentino di Valdagno. Il risultato di questa assenza si vede drammaticamente ora, con l’arrivo di queste lettere di licenziamento”. La presa di posizione è dei consiglieri regionali del Partito Democratico, Chiara Luisetto e Antonio Dalla Pozza, a commento della notizia riguardante la procedura di licenziamento dei lavoratori aperta da Gxo Logistics Italy.

“Una decisione che colpisce tante persone, soprattutto lavoratrici donne, in un territorio che invece ha bisogno di imprese e occupazione non soltanto come fonte di sviluppo, ma di vita, per evitare lo spopolamento e l’abbandono di aree centrali per la storia produttiva veneta. Queste lettere di licenziamento sono il segno di un sistema che non si sta occupando di chi lavora, lasciando sole le persone”, sottolineano i consiglieri.

“Abbiamo chiesto con una interrogazione alla Giunta regionale di intervenire, di aprire immediatamente un confronto e di fare tutto il possibile per non lasciare che queste persone perdano il loro lavoro nel silenzio. La risposta arrivata oggi è totalmente inadeguata. L’assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione, Valeria Mantovan si dice, infatti, soltanto disponibile a incontrare la proprietà, ma la Regione non interviene convocando le parti. Un atteggiamento debole davanti al quale nessuno viene chiamato a rispondere di una scelta che impoverisce, dal punto di vista produttivo e del lavoro, un territorio già reso più fragile da scelte di chiusura come è per il Punto nascite dell’Ospedale San Lorenzo. Crediamo si sarebbe dovuto intervenire mesi fa, ora è essenziale non aspettare ancora”, concludono Luisetto e Dalla Pozza.

Cunegato (Avs): ” “Quello che temevamo è successo. A settembre la notizia di un trasferimento a Trecate, a 260 chilometri da casa, ha messo in allarme i lavoratori e tutta Valdagno. Oggi è arrivata la procedura di licenziamento collettivo, con il rischio di 77 esuberi su 107 dipendenti. Rinnoviamo la nostra piena solidarietà a loro e alle loro famiglie, che in questi mesi hanno lottato con dignità e determinazione, dagli scioperi fino ai presidi davanti alle boutique di Milano e Venezia. Siamo scesi in piazza con loro e continueremo a farlo”. A dirlo è il consigliere regionale scledense Carlo Cunegato. “A settembre – aggiunge – abbiamo depositato un’interrogazione per chiedere alla Regione di convocare un tavolo con il Comune di Valdagno, l’azienda, Valentino e i sindacati. Ora che la procedura di licenziamento è formalmente aperta, non c’è più tempo da perdere: la Regione avvii subito quel tavolo. Noi saremo al fianco dei lavoratori in ogni passaggio.Chiediamo garanzie per le lavoratrici e i lavoratori: gli esuberi vanno scongiurati, non possiamo abbandonare 107 lavoratori e le loro famiglie. Il tavolo in Regione va convocato quanto prima e lì tutte le istituzioni devono impegnarsi in modo unitario per mantenere i posti di lavoro sul territorio”.

“Nessun risarcimento – prosegue Cunegato – potrà mai bastare a compensare l’abbandono di Valdagno da parte di un marchio legato alla storia della Marzotto. In una valle che vive di tessile da generazioni, ogni posto di lavoro che se ne va porta via un pezzo di quella storia. La Regione deve pretendere garanzie sul futuro di Valentino a Valdagno, perché la logistica non sia soltanto il primo pezzo ad andarsene”.

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