Picchia la moglie: la figlia di nove anni allerta il 112 e salva la madre

Un drammatico episodio di violenza domestica è stato interrotto grazie al coraggio e alla prontezza di una bambina di soli nove anni. Ieri mattina, sabato 7 novembre, gli agenti delle “volanti” del commissariato di Bassano del Grappa hanno tratto in arresto un cittadino marocchino di 51 anni con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
L’allarme è scattato intorno alle 13:40, quando al numero unico di emergenza 112 è giunta la telefonata della bambina. “Io e mia mamma sia scappate da casa perchè mio padre vuole picchiarci” ha spiegato la piccola con grande lucidità. Una pattuglia della polizia si è diretta immediatamente sul posto, rintracciando le due in strada nei pressi della scuola elementare.
La donna, in lacrime e in evidente stato di shock, presentava visibili traumi alla testa e al braccio destro ed è stata subito soccorsa dal personale sanitario per il successivo ricovero in ospedale. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, la violenza è esplosa durante il pranzo per motivi del tutto futili. L’uomo ha spinto con forza la moglie a terra, facendole impattare la testa contro il tavolo della cucina, per poi calpestarle il braccio. Subito dopo ha tentato di scagliarle contro una sedia, ma la figlia si è coraggiosamente frapposta tra i genitori per proteggere la madre. La piccola è stata spintonata dal padre – senza riportare lesioni – riuscendo poi a scappare con la donna e a dare l’allarme.
Giunti presso l’abitazione familiare, i poliziotti hanno rintracciato l’aggressore in stato di alterazione dovuto all’abuso di alcolici. Di fronte agli agenti, l’uomo ha ammesso spontaneamente la propria responsabilità. Le indagini hanno inoltre portato alla luce un grave e lungo contesto di violenze fisiche e psicologiche che si protraeva da anni.
Il cinquantunenne, già gravato da numerosi precedenti penali e di polizia, è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Vicenza, condotto presso la Casa Circondariale in attesa dell’udienza di convalida.