In biblioteca con un (finto) giubbotto-bomba. Panico per la bravata di un 15enne

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Un particolare degli interni dell'edificio culturale che ospita la biblioteca

Probabilmente confidava che lo spirito del Carnevale suscitasse al massimo qualche risata, e non certo il terrore tra i fruitori della biblioteca civica di Arzignano. Un quindicenne, nel pomeriggio di giovedì, ha creato attimi di tensione e panico dopo aver indossato un “giubbino armato” da fili e altri materiali elettrici scimmiottando nelle sue intenzioni i panni di un attentatore. Un’emulazione nata per scherzo, per una goliardata con l’intento di mettersi in mostra di fronte agli amici, maneggiando un finto telecomando. Una volta fuggito dall’edificio pubblico, spaventato a sua volta dal clamore creatosi intorno a lui, l’adolescente è stato rintracciato dai carabinieri che hanno informato i genitori e segnalato la vicenda ai servizi sociali del comune.

Si è trattato di pochi secondi concitati, in prossimità dell’orario di chiusura, ben gestiti dal personale della biblioteca “Giulio Bedeschi” in vicolo Marconi. Gli impiegati si sono prodigati per riportare la calma fra i presenti, avvertendo le forze dell’ordine e accertando in pochi attimi che si trattava di uno scherzo. Di pessimo gusto e dalle conseguenze potenzialmente pesanti.

Un fascicolo a carico del finto attentatore, infatti, potrebbe essere aperto nelle prossime ore per le indagini sul fatto sfuggito di mano al giovane arzignanese, che si trovava in una sala lettura con altri coetanei. La voce di accusa più probabile: procurato allarme, rivolta al Tribunale per i Minori di Venezia che dovrà decidere se procedere o archiviare il caso.