Giacomello fa litigare FdI: “No a logiche di potere, puntiamo a progetto civico”

A Lonigo la campagna elettorale non è ancora cominciata, ma la faglia nel centrodestra è già diventata una crepa profonda. Il sindaco uscente Pierluigi Giacomello, civico sostenuto negli ultimi anni da un’area trasversale più vicina al centrosinistra, ha deciso di correre per un nuovo mandato. La Lega lo ha seguito senza esitazioni. Fratelli d’Italia, invece, ha sbattuto la porta.
La decisione arriva dopo settimane di tensioni sotterranee, culminate nel commissariamento del circolo locale di FdI da parte della dirigenza provinciale, che aveva scelto di appoggiare Giacomello nonostante la contrarietà della base leonicena. Una scelta calata dall’alto, percepita come un’imposizione. E la reazione non si è fatta attendere. La Segreteria di Fratelli d’Italia di Lonigo ha diffuso una nota durissima, che non lascia margini di interpretazione: “Ci dissociamo in maniera netta, ferma e convinta dalle decisioni assunte in sede provinciale” scrivono, rivendicando una coerenza che, a loro dire, il partito a Vicenza avrebbe smarrito. Il punto è semplice: per cinque anni FdI è stata all’opposizione di Giacomello, spesso insieme alla Lega locale. Ora, improvvisamente, dovrebbe sostenerlo. Per i meloniani leoniceni è un cortocircuito politico e identitario.
La critica è frontale: l’operato dell’amministrazione uscente viene definito “insoddisfacente e distante dal primario interesse della comunità”. E soprattutto, si respinge ogni logica di accordo costruito “nei palazzi”, lontano dal territorio: “Non intendiamo prestare il fianco a logiche di potere” scrive la Segreteria, annunciando la scelta di non aderire a nessuno schieramento che si consideri già vincente prima ancora di iniziare la partita. La strada scelta è un’altra: costruire una lista civica autonoma, radicata, libera da condizionamenti esterni. Una mossa che cambia gli equilibri. Perché se la Lega ha scelto di sostenere Giacomello, e lo fa archiviando ciò che è stato, Fratelli d’Italia si posiziona fuori dal perimetro della coalizione, aprendo di fatto a una corsa divisa. E in un comune come Lonigo, storicamente contendibile, la divisione può pesare.
Di segno opposto il percorso di Noi Moderati che ha scelto di accodarsi alla candidatura del sindaco uscente, definendola “una garanzia di stabilità e continuità” e sottolineando come l’amministrazione abbia saputo gestire con equilibrio le sfide degli ultimi anni. Un sostegno sintetico ma chiaro, che rafforza il fronte pro-Giacomello. Il quadro, però, resta instabile. Le fonti locali confermano che la frattura nel centrodestra è reale e profonda: da una parte la linea provinciale, che punta a un fronte unito attorno al sindaco uscente; dall’altra un pezzo importante del territorio che rivendica autonomia e rifiuta compromessi percepiti come innaturali nonostante le rassicurazione del sindaco uscente sull’indipendenza delle sue scelte. Giunta compresa. In mezzo, Lonigo. Una città che si avvia verso una campagna elettorale in cui nulla è scontato. Dove la domanda non è solo chi vincerà, ma quale centrodestra uscirà da questa contesa: uno ricomposto, o uno definitivamente diviso. Una domanda che, per ora, resta aperta.
Giacomello vuole il bis, ma cambia squadra. La Lega: “Nostra competenza al suo servizio”
– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.