Manca l’acqua, ordinanza dal Comune per limitarne l’uso

Peggiora la disponibilità di acqua e il comune di Arzignano ha dovuto ordinare il contenimento dei consumi. La prolungata siccità ha reso necessaria ad Arzignano l’adozione, da parte della giunta comunale, di una ordinanza per la salvaguardia dell’acqua. Troppo grave la carenza della risorsa idrica, tanto da aver imposto ad Acque del Chiampo di segnalare la grave situazione di criticità.

“La disponibilità di risorse idriche ha registrato un ulteriore peggioramento – ha spiegato Chiara Pace, assessore alla Sostenibilità ambientale – Le portate delle sorgenti collinari e montane risultano in progressiva riduzione e i livelli delle falde acquifere di fondovalle sono in costante abbassamento. Ne deriva una crescente difficoltà di approvvigionamento anche dai pozzi, con conseguenti criticità nella disponibilità complessiva della risorsa”.

Da qui l’adozione di una ordinanza per il contenimento dei consumi. La limitazione dell’utilizzo dell’acqua è entrata in vigore il 17 agosto e consente solo gli usi essenziali, e in particolare: uso alimentare, igiene personale e ulteriori usi domestici essenziali. E’ limitato l’impiego dell’acqua potabile per l’irrigazione di orti, giardini e aree verdi.

Ha concluso Chiara Pace: “Sono vietati gli usi non essenziali, tra i quali il lavaggio di autoveicoli (restano attivi gli impianti di autolavaggio), il lavaggio di piazzali, cortili e superfici esterne, ogni altro utilizzo non strettamente necessario, ogni condotta che determini sprechi o consumi non giustificati della risorsa”.

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