Artigianato digitale e artistico le novità della 44^ Mostra

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Spegne 44 candeline la Mostra Artigianato Alto Vicentino, proposta quest’anno dal 6 al 9 ottobre negli spazi espositivi di viale Europa a Marano Vicentino.

Quattro giorni per valorizzare e proporre l’economia locale, radicata sulla laboriosa e creativa opera che caratterizza la piccola imprenditoria, eretta sulla caparbietà, fermezza e determinazione di tante aziende che anche quest’anno assicurano il fulcro economico e aggregativo dell’Alto Vicentino all’interno della mostra.

Una vetrina che espone tanti prodotti, grazie alla presenza di 84 espositori, senza tuttavia dimenticare le proprie radici, la cultura, le tradizioni di un paese che ha da sempre valorizzato l’arte bianca ed il mais.

L’evento, proposto ad ingresso gratuito, offre quindi una grande manifestazione popolare, basata sulla storia, innovazione, business, nuovi talenti, tanti eventi artistici collaterali e sui prodotti enogastronomici tipici del territorio.

Un programma ricco di appuntamenti caratterizzato da momenti culturali, visite guidate, workshop, dibattiti, degustazioni, teatro, attrattive artistiche canore, sfilate.

Tanti elementi, consolidati da una compatta organizzazione, concretizzata grazie all’impegno del Comitato Mostra, Comune di Marano Vicentino, Confartigianato, Cna e Pro Loco.

“La necessità di rappresentare il cambiamento in atto nel mondo del lavoro, che si coniuga con rinnovamento ed evoluzione del pensiero imprenditoriale – afferma Paolo Tracanzan, presidente del Comitato Mostra – ha fornito a Maav, in occasione della sua 44ma edizione, un ulteriore salto di qualità, rispetto al recente passato, che necessariamente tiene conto sia delle nuove iniziative, le startup, sia dell’evoluzione dell’artigianato “tradizionale”. Grazie infatti anche alla rilevante spinta verso nuove frontiere d’impresa, promossa dalle organizzazioni imprenditoriali come Cna e Confartigianato, co-fondatori di Maav, questa edizione propone due nuovi settori: uno dedicato all’artigianato digitale e l’altro all’artigianato artistico. Progetti curati da giovani e giovanissimi imprenditori. In tal senso sarà dato grande risalto all’incontro con gli Istituti superiori del territorio con importanti e innovativi workshop. La parte “tradizionale” di Maav sarà tuttavia proposta con un nuovo assetto espositivo più consono ai tempi, più ordinato, più professionale”.

Una manifestazione quindi che evidenzia un richiamo interessante di proposte, dirette a fornire un segnale attrattivo e a procurare nuova linfa vitale all’economia dell’intera area.

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