Blitz di Forza Nuova e Lotta Studentesca contro lo spettacolo teatrale sulle famiglie arcobaleno

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Lo striscione issato all'esterno del Teatro Comunale di Thiene

“Una “pagliacciata teatrale”. Così la definiscono in una nota i militanti di Forza Nuova e Lotta studentesca, che nella notte di domenica hanno effettuato un’azione dimostrativa davanti al Teatro Comunale di Thiene, dove sabato sera è andata in scena lo spettacolo del Circolo La Zonta “Il marito di mio figlio”, di Daniele Falleri per la regia di Antonio Mosele, commedia che ha raccontato con ironia il “tabù” del matrimonio gay.

Gli attivisti di estrema destra hanno issato all’esterno del teatro nella notte di domenica uno striscione con la scritta “Mamma e papà: la base della società”.

“La famiglia non è una costruzione del cristianesimo, ma un dato di natura, qualcosa che precede lo Stato e la Chiesa. Gli antichi sapevano distinguere quello che è pubblico, e può incidere sulla società, da quanto è privato, per cui uno, a casa sua, sotto le lenzuola fa un po’ quello che vuole” dichiara Daniele Beschin, coordinatore provinciale di Forza Nuova. “La famiglia, l’unica possibile, – prosegue Beschin – è la famiglia naturale. Ciò non toglie che due persone dello stesso sesso possano convivere. Che convivano, disciplinino i loro diritti con un contratto, la cosa importante è che non si deve dare riconoscimento pubblico a una relazione omosessuale. Questa è una cosa che è e deve restare privata. Deve essere regolamentata dal diritto privato, non da quello pubblico.Bisogna opporsi a questa dittatura con tutte le proprie forze. C’è un potere da combattere, evanescente e transnazionale che viaggia con la finanza e punta all’omologazione. Questo potere è il nostro nemico dichiarato”.
“La natura nasce come famiglia, si basa sulla coppia uomo-donna, e questo dall’alba dei tempi. In Italia c’è stata una battaglia ideologica dove si è perso il senso della ragione. Si è commesso l’errore di considerare la famiglia non un elemento oggettivo di natura, ma come una variabile socio-culturale, e pertanto soggetta al cambiamento. Questo è un errore. Cercare di manipolare la realtà attraverso la legge è un atto anch’esso contro natura” aggiunge a sua volta Alessandro Gallo, coordinatore di Lotta Studentesca.

Sugli intenti dello spettacolo, l’autore Daniele Falleri nella nota di presentazione spiega: “Questo spettacolo non è una storia di propaganda. Non vuole portare la bandiera di nessun movimento. Vuole andare oltre. O più precisamente vuole essere tutto questo ed altro. La chiave di osservazione della storia esige di non prescindere da una considerazione fondamentale, e cioè che i due protagonisti prima di essere gay sono due ragazzi che si amano. Non è la loro inclinazione sessuale a fare da protagonista in questa storia. Il protagonista, se ce n’è uno, è l’amore. Per un compagno, per un figlio, per una madre, per un sogno, per un ideale, per se stessi, per la vita” scrive l’autore Daniele Falleri nella nota di presentazione dello spettacolo.

Il Circolo La Zonta è stato fondato nel 1989 e da allora opera ininterrottamente a Thiene (VI). Ha allestito spettacoli teatrali comici e drammatici portando in scena, anche oltre confine, autori quali Charles Perrault, Woody Allen, Luigi Pirandello, Alan Ayckbourn,
Carlo Goldoni, Oscar Wilde. Ha prodotto testi teatrali originali e film a soggetto, ricevendo riconoscimenti in festival locali e nazionali. Dal 1999 è consulente del Comune di Thiene per le attività teatrali nella scuola.

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