Manutenzione roggia Schio-Marano. Investiti 70mila euro

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“Un lavoro fondamentale per la tutela idrogeologica di una significativa area dell’Alto Vicentino”. Silvio Parise, presidente del consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, descrive così l’intervento compiuto sulla roggia Schio-Marano. Oltre 4000 le ore di lavoro messe in campo per consolidare il letto della roggia, tra la presa a Torrebelvicino fino a Villaverla.

In particolare sono stati effettuati lavori di espurgo, decespugliamento, consolidamento spondale e taglio delle piante lungo tutto il percorso di oltre 17 Km della Schio-Marano. “La roggia ha un ruolo di rilievo dal punto di vista idraulico – prosegue Parise – al servizio dell’Alto Vicentino. La sua costante ed attenta manutenzione, quindi, assume un valore non indifferente sotto il profilo dell’efficienza e della sicurezza per il territorio”. Tra i principali interventi di manutenzione straordinaria eseguiti vi sono quelli realizzati a Torrebelvicino, in località Pievebelvicino, con il consolidamento di oltre 250 metri di sponde, per un importo complessivo di 50.000 euro.

Ulteriori interventi, consistenti in consolidamenti di tratti spondali con l’impiego di calcestruzzo armato e rivestimento in sasso, sono stati eseguiti con personale e mezzi del Consorzio a Schio e Marano Vicentino. “Fra le attività di maggior rilievo – precisa il componente del CdA del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Pier Davide De Marchi – contempliamo la realizzazione di uno sfioratore tra Torrebelvicino e Schio, finalizzato a parzializzare le portate d’acqua della Roggia in caso di eventi piovosi intensi, contribuendo così ad aumentare la sicurezza idraulica del centro abitato di Schio”.

Altro intervento significativo realizzato dal Consorzio è il consolidamento spondale della roggia lungo Via Molette a Schio, dove sono stati realizzati vari tratti di murature, per una lunghezza di 120 metri. “Per l’effettuazione dei lavori sulla roggia Schio Marano – conclude il presidente Parise – sono state impiegate dal Consorzio in modo continuativo tre squadre di quattro operai ciascuna per circa 2000 ore di lavoro, con l’utilizzo di mezzi d’opera per 400 ore, impiegando oltre 200 metri cubi di calcestruzzo, 400 tonnellate di pietrame ed una tonnellata di ferro da armatura, per una spesa complessiva di circa 70.000 euro”.

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