Zaia sfida il governo e chiede il Tribunale della Pedemontana: “Indicare fatti e tempi certi”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
VENEZIA 10-12-2025.PALAZZO FERRO FINI.UFFICIO STAMPA CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO.. NELLA FOTO: IL CONSIGLIERE LUCA ZAIA

Il presidente del Consiglio regionale veneto ed ex governatore Luca Zaia sfida il governo di Giorgia Meloni e si schiera a favore dei sindaci di Altopiano e bassanese chiedendo a gran voce che il governo stanzi i fondi per la giustizia, fondamentali per riaprire il Tribunale della Pedemontana Bassano del Grappa.

“Il Tribunale della Pedemontana non può più aspettare – ha sottolineato Zaia, intervenuto in audizione davanti alla Commissione Giustizia della Camera dei deputati – Mi rivolgo direttamente al Parlamento e al Governo: è arrivato il momento di mettere a terra il progetto, indicando fatti concreti e tempi certi. L’edificio esiste già, è completato da anni, è costato circa 20 milioni di euro alle casse dello Stato e non è mai entrato in funzione. Lasciarlo ancora inutilizzato sarebbe incomprensibile. Il territorio ne ha bisogno e il Veneto è pronto a garantire il massimo supporto per renderlo finalmente operativo”.

Il disegno di legge governativo 2646 prevede l’istituzione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Bassano del Grappa, con competenza su comuni oggi appartenenti ai circondari di Padova, Treviso e Vicenza.

“Non stiamo parlando di un piccolo presidio periferico, ma di un vero tribunale al servizio di una delle aree più dinamiche e produttive del Paese – ha continuato Zaia – Per decenni il Tribunale di Bassano ha dimostrato di essere un presidio efficiente, vicino ai cittadini e capace di dare risposte rapide. Oggi il Tribunale della Pedemontana consentirebbe di riportare la giustizia sul territorio e di alleggerire in modo significativo il carico degli uffici giudiziari di Padova, Vicenza e Treviso. La giustizia non è qualcosa di esterno alla società e all’economia: garantire risposte certe e tempi ragionevoli significa tutelare le persone, sostenere le imprese, favorire gli investimenti e contribuire allo sviluppo del territorio”.

Il provvedimento affronta anche il tema degli organici, prevedendo sette magistrati aggiuntivi e 25 nuove unità di personale amministrativo, 14 funzionari e 11 assistenti, oltre alla possibilità di bandire procedure concorsuali dedicate.

“Se esiste un problema di personale, lo si affronta assumendo, facendo concorsi e utilizzando tutti gli strumenti disponibili. Non ci si arrende davanti alle difficoltà e non si rinuncia a un servizio essenziale perché servono magistrati, funzionari o assistenti. Il nuovo Tribunale della Pedemontana non deve sottrarre risorse agli altri uffici giudiziari veneti, ma rafforzare l’intero sistema, accompagnando la redistribuzione dei carichi di lavoro con nuovo personale. È questa la logica del disegno di legge ed è questa la strada da seguire”, precisa il Presidente, che aggiunge: “In questi anni, la Regione del Veneto è sempre stata al fianco dell’amministrazione della giustizia, sottoscrivendo numerosi protocolli d’intesa con il Ministero.

Tra questi, l’accordo che ha consentito di utilizzare le graduatorie regionali per agevolare l’immissione in ruolo di personale amministrativo negli uffici giudiziari veneti. È la dimostrazione che, quando le istituzioni collaborano concretamente, i risultati arrivano. Questo modello va consolidato e rafforzato. C’è poi una riflessione che ritengo sia arrivato il momento di affrontare. Il Veneto è una delle regioni più popolose e produttive d’Italia e registra una mole di contenzioso tra le più elevate del Paese. La Corte d’Appello di Venezia svolge un lavoro straordinario, con grande professionalità e dedizione, e a magistrati e personale amministrativo va il mio ringraziamento. Proprio per questo credo sia opportuno avviare un confronto serio sull’istituzione di una seconda Corte d’Appello in Veneto, così da rafforzare ulteriormente il sistema giudiziario regionale e avvicinare ancora di più la giustizia ai cittadini. È una proposta che guarda al futuro e che merita di essere approfondita”.

– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui