Chiamatelo baskin, la fusione tra sport e inclusione. La prima Coppa Europea

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Bassano del Grappa, Nove e Rosà vanno a canestro nel nome del divertimento, dello sport e dell’inclusione sociale. Protagonista il baskin da oggi in tre palasport del territorio bassanese, che ospitano la prima Coppa Europa  rivolta a giovani normodotati e persone con disabilità impegnati con la stessa divisa di gioco, nello stesso campo e con lo stesso obiettivo. Che di partita in partita sarà quello di vincere, come in ogni ogni sport di squadra, ma mira ben più in alto di un canestro centrato o di un successo nel punteggio.

Il baskin – da non confondere con il basket in carrozzina, disciplina autonoma – sta vivendo una fase di evoluzione importante, anche grazie alle attività scolastiche abbracciate da molteplici istituti del Vicentino. Compongono una squadra giocatori sia maschi che femmine e con qualsiasi forma di disabilità che consenta la partecipazione attiva, anche solo la capacità di un tiro nella retina. Ogni giocatore ha un ruolo e compete con un avversario dello stesso livello (contrassegnati da casacche numerate da 1 a 5), con quattro canestri disposti sul campo e aree di tiro delimitate.

Si tratta di un evento finora unico e inedito – ma assolutamentte da replicare -, in pratica un terno “Cinque Nazioni” con partecipanti team da Italia, Francia, Lussemburgo, Grecia e Spagna. Tutti accomunati dalla voglia di fare sport per tutti in maniera innovativa, coinvolgendo alla pari anche chi è affetto da problemi fisici o psichici, rendendoli parte attiva del gioco e migliorando le loro abilità psicomotorie oltre che in termini in inclusione sociale. Da stamattina la prima fase nelle palestre di Nove e Rosà dopo il prologo di festa di ieri, domani invece le fasi finali al Palangarano di Bassano.

A collaborare per la realizzazione dell’evento i tre comuni vicentini ospitanti la kermesse, il Comitato Paralimpico Italiano, l’associazione Csi e la Regione Veneto. Ieri la presentazione ufficiale in piazza della Libertà con l’assessore al Sociale Manuela Lanzarin a evidenziare l’occasione speciale per tutti, non solo per chi opera nell’ambito delle disabilità. Saranno tre giorni no stop da cui tutti i partecipanti – e chi li segue – usciranno vincitori. “Sarà un’occasione di festa, divertimento spettacolo e vero agonismo – dice l’assessore del Veneto – ma soprattutto saranno giornate di condivisione e di valorizzazione dello sport come strumento per promuovere e affermare il valore sociale della condivisione e del  riconoscimento di potenzialità e talenti di ogni persona”.

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