Esplorare il Vicentino – Il Buso della Rana

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Il caratteristico tratto concrezionato denominato Bocca dello Squalo Ramo Giacobbi, con Gabriella Grasselli (foto Sandro Sedran S-Team)

Il Buso della Rana, situato nel comune di Monte di Malo, è il sistema carsico più esteso del Veneto, con circa 40 chilometri di sviluppo. Più precisamente questa enorme grotta è il sistema Rana-Pisatela, essendo il risultato della giunzione di due grotte precedentemente scoperte.

La prima grotta ad essere stata esplorata fu il Buso della Rana nel 1887, grazie all’ampio ingresso iniziale e alla posizione nei pressi della strada principale che da Priabona conduce a Monte di Malo.

Il Buso della Pisatela fu invece scoperto solo nel 2002, ma il nome attribuitogli era già di per sé emblematico: infatti nel dialetto vicentino “pisatela” significa girino, quindi si sperava che questa grotta si potesse collegare alle gallerie del Buso della Rana. Fortunatamente dopo anni di scavi e ricerche la Pisatela fu finalmente collegata alla Rana nel 2012. Nel frattempo era stato trovato un secondo ingresso superiore della Pisatela, il camino Pater Noster.

Il sistema di gallerie

Il sistema Rana-Pisatela è un insieme di gallerie e sale che costituiscono un labirinto all’interno dell’altopiano del Faedo-Casaron. È quindi ovvio che addentrarsi al suo interno senza conoscere il suo rilievo è pericoloso, oltre al fatto che numerose sono le vie attive, ossia gallerie dove scorre il torrente Rana, che con intense precipitazioni possono allagarsi completamente. L’accesso è riservato a speleologi esperti o a chiunque purché accompagnato da una guida. I gruppi degli speleologi del CAI di Valdagno e di Malo più volte all’anno organizzano visite guidate all’interno del Buso della Rana.

È impressionante compiere la visita turistica e comprendere di aver visto solo una piccolissima parte della grotta. Ci si rende conto solo allora di quanto grande è il complesso carsico. Nonostante ciò anche con la visita turistica si riescono ad apprezzare numerose meraviglie che l’oscurità custodisce.

Oltrepassato l’ampio arco d’ingresso si deve passare il caratteristico sifone: uno stretto passaggio dove si deve strisciare tra la roccia. Al di là del sifone si apre la Sala del Trono, data la caratteristica colata di calcare che si trova in questo luogo. Famoso è poi il Laghetto di Caronte, sopra il quale una breve ferrata permette di superarlo senza bagnarsi. Le visite proseguono poi lungo il Ramo Principale, il quale presenta la Sala del Trivio, la Sala della Cascata dove una scala sale nei pressi di un bel getto d’acqua e il Camerone della Lavina, un enorme salone ingombro di massi. Numerose sono le gallerie minori che si dipartono da vari punti della galleria principale. Poco più avanti il Ramo Principale si esaurisce.

Di solito poi le visite guidate compiono un anello attraverso il Ramo delle Marmitte, caratterizzata da ampi catini circolari pieni d’acqua nei quali a volte ci si bagna fino alla vita. Dal Ramo Principale ha vita anche il Ramo dei Salti, una serie di alti camini verticali che si possono risalire fino ad incontrare altre sale superiori. Da qui è stato misurato che ci sono solo 8 metri che separano il Ramo dei Salti con l’esterno.

Il Buso della Rana

Il Buso della Rana si sviluppa in maggior parte alla destra di chi entra, cioè a nord. Una serie di gallerie permette di giungere dopo ore di cammino al cuore della grotta, Sala Snoopy. In questa sala è presente un bivacco dove gli speleologi possono trovare rifugio e dormire per compiere le loro esplorazioni. Da questo luogo si diramano numerose gallerie, come il Ramo della Faglia, caratterizzato da uno specchio di faglia tettonica lungo 150 metri dove si nota lo scorrimento di questa massa rocciosa; il Ramo Nord, tratto di gallerie situato più a nord di tutto il sistema e il Ramo Nero dove si trova il suggestivo Lago d’Ops e che si congiunge con le gallerie del Buso della Pisatela.

Il Buso della Pisatela

Anche il Buso della Pisatela regala suggestivi scorci del mondo sotteraneo; i suoi ingressi sono situati nei pressi dell’altopiano di Faedo, dai quali è necessario scendere alcuni pozzi per raggiungere le gallerie sottostanti. Il ramo principale della Pisatela è il Ramo Giacobbi, con il caratteristico tratto concrezionato denominato Bocca dello Squalo.

La traversata annuale

Una volta all’anno gli speleologi di Malo organizzano la traversata Rana-Pisatela: entrando dall’ingresso basso del Buso della Pisatela e calandosi lungo i pozzi attraversano la Galleria Emicrania per giungere all’ampia Sala dell’Orda. Da qui scendono transitando per il passaggio dello Stargate dove in passato ci si immergeva nell’acqua fino al collo, incontrano l’alta Sala delle Mogli e dalla Sala della F-Rana entrano nel complesso del Buso della Rana all’altezza del Ramo Nero. Da qui attraverso Sala Snoopy e il Ramo Attivo di Destra giungono al Ramo Principale uscendo dall’ingresso di Monte di Malo. Gli speleologi più veloci impiegano circa 7-8 ore.

Nella grotta si possono incontrare diverse specie di pipistrelli che nel periodo invernale vanno incontro ad ibernazione, come il Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus ferrumequinum). numerose sono le specie di artropodi e crostacei, tra cui il Niphargus, un piccolo gamberetto incolore.

Ancora poco è noto di ciò che veramente è il mondo delle grotte, forse perché è un luogo che desta paure o disinteresse, ma basta anche solo guardare qualche foto di ciò che si trova sottoterra per rimanere a bocca aperta: là sotto pullula la vita, opera l’erosione dell’acqua, la quale architetta forme e strutture singolari di incomparabile bellezza. E chi direbbe mai che vicino a casa abbiamo un luogo così bello?

Il Buso della Rana è un Sito di Interesse Comunitario (SIC) della rete Natura 2000. Per chi volesse approfondire la conoscenza di questa grotta è disponibile un sito ricco di descrizioni e informazioni: www.busodellarana.it