Cadavere nella roggia a fianco della ciclabile. E’ di un uomo ancora senza identità

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Il corpo senza vita di uomo è stato rinvenuto ieri sera sulla roggia che fiancheggia la pista ciclabile nei pressi della zona industriale di Camisano. A notare il cadavere, dalle prime indiscrezioni in avanzato stato di decomposizione complici il caldo e l’acqua che scorre nel canale, un passante del luogo che ha subito avvertito le forze dell’ordine. Ritrovata anche una bicicletta da città, fattore che induce a pensare che la persona morta sia rimasta vittima di una caduta o di un malore, trovando la morte nel corso d’acqua.

Il ritrovamento del cadavere dell’uomo, la cui identità rimane per ora ignota, è avvenuto intorno alle 18 ieri in via degli Alpini (una delle principali arterie che attraversano il paese) nella roggia. Non essendoci steccati nè altre strutture divisorie tra la pista ciclabile soprastante il corso d’acqua e il fossato è probabile che il ciclista sia ruzzolato nella roggia, senza riuscire a risalire. Solo un esame autoptico potrà fare luce sulle cause del decesso e datare con precisione a quando risale, nell’arco delle 24-48 ore precedenti alla drammatica scoperta.

Una volta ricevuta la segnalazione si sono precipitati a Camisano i carabinieri e i vigili del fuoco, insieme a un’ambulanza del Suem 118. Toccherà ai militari dell’Arma risalire all’identità dello sfortunato uomo, attraverso gli effetti personali rinvenuti.


Aggiornamento ore 11.10 09-08-19
Si chiama Momait Gheorghita, romeno classe 1976, l’uomo il cui corpo è stato rinvenuto nella giornata di ieri. Il cadavere è stato identificato attraverso i suoi effetti personali, dai quali si è risaliti al profilo del cittadino romeno, che risultava senza fissa dimora.