Berlino, furgone contro la folla al Pride: un morto e 16 feriti. La polizia segue la pista islamica

Terrore a Berlino alla fine del Pride. Dopo il clima di festa respirato durante la giornata tra concerti, sfilate e musica, intorno alle 22 un minivan bianco è piombato nel parco cittadino di Tiergarten e ha investito la folla che si era radunata al suo interno, causando la morte di una donna e il ferimento di altre sedici persone, alcune delle quali in condizioni gravissime.

C'è un sospettato, non ancora arrestato. Secondo quanto riportato dalle autorità, ha 21 anni, ha parenti nella capitale tedesca, è legato ad “ambienti islamisti” ed è stato rilasciato dal riformatorio lo scorso maggio. Il giovane è fuggito a piedi dopo che il furgone bianco, dopo aver travolto le persone, si è schiantato contro un albero. “Stiamo cercando attivamente una o più persone sospettate di essere coinvolte nell'incidente”, ha dichiarato la polizia, che ha mobilitato un “ingente dispiegamento di forze” e ha transennato l'area interessata. Le ricerche per rintracciarlo proseguono senza sosta.

Stando a quanto riferito da diversi testimoni, alcune persone sarebbero state ferite anche con un'arma da taglio. “Parte integrante delle indagini – ha spiegato la polizia – è verificare se ci sia stata una seconda fase del reato dopo quella in cui il veicolo era in movimento. Se qualcuno sia poi sceso dal veicolo e abbia aggredito delle persone con possibili armi da taglio, ferendole”. Nella speranza di ricevere quante più segnalazioni dalla popolazione le autorità hanno creato a questo fine un portale dedicato.

Il sindaco di Berlino Kai Wegner ha parlato di un “attacco alla nostra società libera e aperta al mondo. Berlino è la città della libertà – e oggi la nostra libertà è stata attaccata nel modo più terribile”, ha detto. “Lavoreremo con particolare determinazione per indagare a fondo su questo atto abominevole e garantire che venga punito“, ha affermato invece il cancelliere tedesco Friedrich Merz.