Flotilla bloccata da Israele in acque internazionali. Per la Turchia: “un atto di pirateria”

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La Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, è stata intercettata nella notte da alcune motovedette israeliane a ovest di Creta in acque internazionali. La Marina di Tel Aviv afferma di aver sequestrato circa 21 barche su 58, con a bordo 400 attivisti “a centinaia di chilometri dalle coste israeliane” e di aver informato le persone a bordo di essere “in arresto”. Circa 175 attivisti sarebbero in viaggio verso Israele. Il ministero degli Esteri israeliano ha diffuso un video che, a suo dire, mostrava il ritrovamento di “preservativi e droga” a bordo di una delle imbarcazioni intercettate.

“Escalation pericolosa e senza precedenti”
, il commento degli attivisti in una nota.  “Il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto”.Il racconto degli attivisti. Secondo Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global, “Le barche erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all’altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. È stata un’operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera”.

Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, “l’azione è stata condotta dall’esercito israeliano”, e si configura come “un intervento armato in acque internazionali ai danni di un’imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale”, si legge in una nota in cui si sollecitano l’intervento e la condanna del governo italiano e dell’Ue.

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati.

E il caso della Flotilla arriva anche nell’Aula della Camera, in apertura della seduta le opposizioni hanno chiesto un’informativa alla premier e ai ministri competenti sull’accaduto. Il dem Arturo Scotto ha parlato di “un’azione di pirateria da parte di Israele”. “Il governo italiano condanna o no questa azione? Tutela o no i 55 cittadini italiani a bordo?”. Dal M5s la deputata Stefania Ascari parla di episodio “aberrante” e si pone una domanda, “cosa ancora deve succedere affinché questo governo criminale venga fermato?”.

Per la Turchia “l’attacco di Israele alla Flotilla è un atto di pirateria”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo”.